Sondaggio Datamonitor per la sicurezza aziendale

Aziende

Una nuova ricerca effettuata da Datamonitor mostra come le aziende Europee siano esposte alle minacce informatiche rifiutando di considerare seriamente l’utilizzo crescente dei cosiddetti sistemi "rogue"

L’indagine relativa alle minacce poste dai cosiddetti “sistemi rogue” (sistemi sospetti, non autorizzati, non conformi alle policy aziendali o non gestiti dai responsabili IT) quali laptop, PDA, telefoni cellulari, iPod, il nuovo gadget desiderato da tutti, e i lettori MP3 in generale, è stata commissionata da McAfee eD effettuata da Datamonitor in sette mercati europei. La ricerca è stata condotta da Datamonitor in 246 organizzazioni in Benelux, Francia, Germania, Italia, Scandinavia, Spagna e Regno Unito nel mese di Agosto 2004. Quasi un’azienda europea su due ha ammesso che i sistemi rogue sono stati la fonte di una recente infezione da parte di virus informatici. E mentre l’87% riconosce la presenza di sistemi rogue sulla propria rete, solo il 17% è strutturato per affrontare tale minaccia. I cosiddetti sistemi rogue sono un metodo di infezione delle aziende sempre più diffuso. E’ sufficiente che un dipendente, fornitore o cliente colleghi il proprio laptop o PDA infetto a una rete perché l’intero sistema venga a sua volta infettato, aggirando le difese di sicurezza esistenti. I rischi legati ai sistemi rogue vengono presi in considerazione più seriamente in Francia e in Benelux, con il 100% delle aziende francesi che ne ammette la presenza (97% in Benelux). Il 69% degli intervistati in Francia e il 68% in Benelux addirittura affermano che i sistemi rogue hanno rappresentato una minaccia “reale e significativa” per la loro azienda. Il Regno Unito è emerso quale il mercato con la maggior volontà di investire in tecnologie volte a prevenire i sistemi rogue, ma nonostante ciò solo il 36% degli intervistati avevano già iniziato ad affrontare il problema. Solo il 60% delle aziende italiane riconosce la presenza di sistemi rogue e nessuna delle aziende intervistate li vede come una minaccia “reale e significativa”.

Autore: ITespresso
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