Sonicwall pensa in grande per la sicurezza integrata

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Blough (Sonicwall) : il firewall deve essere sempre più veloce per tenere dietro alle nuove minacce

Sonicwall ha passato lo scorso biennio alle prese con una crescita per acquisizioni in diversi ambiti complementari al suo core business delle appliance Utm. La società è partita da Mail Frontier (sicurezza email e antispam) arrivando ad Aventail ( soluzioni Vpn Ssl per il mondo enterprise) e ha completato il processo di integrazione delle rispettive tecnologie nella sua linea di prodotto.

A questo punto la società è pronta a ripartire con una serie di prodotti , prima hardware e poi software, che porteranno al completo rinnovamento del suo portafoglio di offerta nell’arco dei prossimi sei mesi. E’ questo il messaggio che porta al mercato italiano Marvin Blough, vice president Worldwide Sales di Sonicwall insieme con l’annuncio anche nel nostro paese di una nuova appliance della linea Nsa, particolarmente adatta alle imprese di dimensioni medio piccole. Le anticipazioni fornite da Blough prevedono già dal prossimo mese una nuova soluzione hardware per la Continuous Data Protection per passare poi a un upgrade hardware per le appliance Aventail per Vpn Ssl oltre a nuove appliance dal serie E e Nsa.

Tornando al significato delle passate acquisizioni , Blough ne vede il valore nell’ingresso commerciale nel segmento di mercato delle grandi aziende ( con la serie E di derivazione Aventail) e con i benefici che queste tecnologie ad alte prestazioni hanno portato alla linea di casa, quella delle appliance Nsa. “In termini tecnologici – spiega Blough – Sonicwall ha intrapreso la strada dell’integrazione dei processori a più core di elaborazione su tutta la gamma delle sue appliance . A questo punto si parte da un ingresso con appliance a due core fino ad arrivare a 16 core ”.

Questa potenza di calcolo è a supporto di una particolare metodo di ispezione dei pacchetti che passano attraverso il firewall aziendale e che viene adottato dalla nuova Network Security Appliance 240 , oggetto del nuovo annuncio italiano. Alla base della Nsa 240 c’è un motore di Deep Packet Inspection definito Reassembly-free (RFDPI) in cui sono integrati sistemi di controllo contestuale sull’accesso e l’identità del singolo utente, l’accesso e l’identità delle applicazioni, la fuga dei dati e l’ottimizzazione della rete così come il reporting, l’auditing e metodi di indagine a livello granulare. L’RFDPI riunisce molteplici filtri di sicurezza. La NSA 240 dual core si basa sulla NSA 7500 a 16 core del 2007. Un componente aggiuntivo, ovvero una scheda modem o 3G ad elevata velocità, garantisce il funzionamento continuo della rete anche nel caso di interruzioni delle connessioni della linea fissa.

Continua Blough: “ E’ il prodotto più veloce di Sonicwall che offre una guadagni di prestazioni di 10 volte rispetto al passato e agli attuali concorrenti. Questa velocità è necessaria perché le minacce alla sicurezza stanno crescendo con i nuovi contenuti multimediali e perché gli hacker sono sempre più interessati a entrare nella rete aziendale per utlizzarla a insaputa dei proprietari attraverso le bootnet”.

Più a lungo termine sono le strategie di “virtualizzazione della sicurezza o di sicurezza della virtualizzazione”che stanno impegnando i progettisti di Sonicwall, mentre – rispondendo a una nostra esplicita richiesta – Blough non esclude“ progetti anche di acquisizione di società che entrino nella strategia di sviluppo di Sonicwall. L’area delle possibili acquisizioni sarà quelle della protezione continua dei dati (Cdp). Se qualche cosa va male nella catena di protezione Utm il problema ultimo della sicurezza resta quello della velocità di ripristino e del disaster recovery. Un tema che riguarderà sempre più anche le aziende più piccole”.

Autore: ITespresso
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