Sony e GeoHot, pace fatta

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Con lo pseudonimo di GeoHot, l’hacker era riuscito a sbloccare la PlayStation 3 di Sony, permettendo di installare software non ufficiale. I termini dell’accordo fra Sony e George Francis Hotz

George Francis Hotz, in arte GeoHot, l’hacker che aveva messo sotto scacco Sony Playstation 3, ha trovato un accordo con Sony. La diplomazia arriva dopo che anche Anonymous, il gruppo di cyber-hacktivist famoso per aver messo fuori gioco PayPal e Visa per qualche ora (nell’affair WikiLeaks), si era interessata alle sorti di GeoHot. L’accordo prevede che GeoHot non pubblichi più jailbreak.

Con lo pseudonimo di Geohot, l’hacker era riuscito a sbloccare la PlayStation 3 di Sony, permettendo l’installazione di software non ufficialmente supportato da Sony sulla console.

Ma com’era nato il braccio di ferro? La guerra tra Sony e gli hacker è iniziata quando Sony ha blindato la PlayStation 3 impedendo l’installazione di Linux su Ps3. Sony giustifica la scelta del no a Linux su Ps3 per motivi di sicurezza. Ma questa decisione serviva a dare un giro di vite nella lotta contro la pirateria. Linux infatti permette di by-passare a forme di protezione di Sony. Da allora George Hotz, in arte GeoHot, ha hackerato il firmware 3.21 per far girare Linux anche su PlayStation 3 Slim. A suo tempo Sony si era fatta vanto del fatto che Linux potesse girare su Ps3: l’addio a Linux è stato, dunque, vissuto come un “tradimento” a una promessa non mantenuta.

A quel punto l’hacker aveva deciso di rilasciare la root key della PS3, finendo nei guai con la Legge. A volergli dare una lezione era stata la stessa Sony che difendeva PlayStation 3 dal jailbreak del gruppo fail0verflow (il gruppo che ha scardinato le chiavi private di Sony, aprendo le porte ai firmware su misura). Poi Sony aveva depositato un’azione legale nella corte distrettuale del Nord California in cerca di un ordine restrittivo contro il gruppo di reicercatori e sviluppatori che aveva provato a sviluppare tecniche per rimuovere le restrizioni e i lucchetti per installare codice sui sistemi. I metodi e strumenti di “jailbreak” violerebbero lo user agreements di Sony e il copyright del colosso giapponese.

Ma ora fra Sony e GeoHot, pace è fatta.

GeoHot fa pace con Sony: basta jailbreak
GeoHot fa pace con Sony: basta jailbreak
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