Sony Ericsson, a un passo da Xperia X1

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PRIME IMPRESSIONI – Il gioiello di famiglia Xperia X1 è destinato a far concorrenza all’iPhone. Il lancio sul mercato è previsto in autunno, il prezzo non è ancora definito, ma sarà tra i 600 e i 700 euro

Xperia X1 è stato annunciato per la prima volta al Mobile World Congress di Barcellona, il 6 di Febbraio e allo stand Sony Ericsson era possibile già toccarlo con mano, ma era spento, non funzionava. Ora, in occasione della presentazione della line-up di

Sony Ericsson, i nuovi Cyber-shot C905 ( per saperne di più leggete qui ), così come i modelli S302, K330, J132 e F305 (tutto proiettato al divertimento e all’intrattenimento) e il nuovissimo Sony Ericsson Ducati, si sono visti rubare la scena dall’attesissimo Xperia X1 che, a partire dall’autunno inoltrato, rappresenterà il modello di punta della collezione Sony Ericsson.

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Arc-slider è il form factor del modello di punta di Sony per l’autunno, Xperia X1, nella foto un pannello di controllo. In basso a destra la segnalazione delle interfacce di comunicazione attive e, sullo chassis, gli originali pulsanti di selezione con la forma triangolare

E’ Massimiliano Giorgino, senior product manager, a presentare Xperia e la nuova collezione, spiegando un cambiamento importante nella composizione dei nomi dei diversi modelli: “Sony Ericsson ha sempre basato la composizione dei nomi dei propri cellulari su una lettera con tre numeri. Con la lettera si identificava la categoria di appartenenza o il fattore di forma. I tre numeri fornivano invece indicazione sul livello di performance del modello stesso. Ora è tempo di cambiare, questa struttura porta a troppi fraintendimenti.

Prosegue Massimiliano Giorgino: “Ci sono ancora 4 elementi, ma la prima lettera indicherà esclusivamente la categoria del prodotto:W per Walkman,S per Snapshot,F per Fun e la X per Xperia. Il secondo elemento (primo numero) identificherà la performance; il secondo numero indicherà la generazione (di anno in anno ); l’ultimo numero darà indicazione sul fattore di forma (da 0-2 per i monoblocco, 3 e 5 per gli slide, 6-7-8 per i telefoni a conchiglia e il numero 9 per le altre tipologie, tipo “flip, per esempio). Si nota la mancanza del numero quattro, scelta precisa di Sony per rispetto verso i mercati asiatici che lo ritengono un numero molto sfortunato”

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Il display ampio e con un’ottima risoluzione consente non solo di visualizzare il task attivato (calendario in questo caso), ma anche le applicazioni che può essere utile tenere a portata di mano. Xperia X1, come si vede in foto, sta comodamente sul palmo di una mano

Si parte da Xperia X1, quindi, per quanto il gioiellino arriverà sul mercato solo nell’autunno inoltrato, a un prezzo tutto sommato esagerato (tra i 600 e i 700 euro) e dovrà reggere la concorrenza dell’iPhone con cui è chiaramente in diretto antagonismo.

Giorgino lo presenta così:”Xperia è prima di tutto un brand. Lo abbiamo annunciato a Febbraio a Barcellona con Microsoft. Identifica una categoria di prodotto molto precisa con un’alta promessa di valore per i consumatori: entertainment multimediale ai massimi livelli per far divertire il consumatore, comunicazione Web, alta velocità di connessione sia in download che in upload, grande accessibilità agli applicativi che sfruttano la connessione Internet, design elegantissimo, panel personalizzabili”.

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A confronto le dimensioni di un Asus M930 e del modello di punta di Sony. Form factor differenti, ovviamente, e smartphone difficilmente paragonabili. I cellulari intelligenti con il touchscreen riusciranno davvero a far dimenticare la tastiera numera pronta all’uso? Nella foto inoltre sono visualizzati alcuni Panel, per la gestione veloce delle applicazioni

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A sinistra Asus M930 a destra Xperia X1, la differenza di spessore si gioca sui millimetri. Anche Xperia X1 però utilizza come interfaccia per il collegamento con il PC una semplice presa USB. Sony Ericsson rinuncia in questo caso ai connettori proprietari, ottima scelta

E’ questa una caratteristica un’unica specifica di questo smartphone Sony Ericsson. Il fattore di forma è ad arco, con slitta orizzontale (arc slider), tastiera qwerty, ma anche touchscreen completo, tasto di navigazione a quattro vie e all’interno di questo uno scroll ottico. Sfiorando con il dito questo tasto centrale è possibile muovere il cursore e scegliere le applicazioni. Xperia X1 è la massima espressioni di Sony Ericsson per quanto riguarda le caratteristiche legate all’entertainment. Nello specifico qualità DVD con riproduzione a 30 frame al secondo, fotocamera da 3,2 Megapixel, display d’eccellenza WVGA 800×480 pixel da tre pollici.

Una vera novità sono i “panels”, macroicone che si sovrappongono all’interfaccia del sistema operativo Microsoft Windows Mobile 6.1. Premendo ognuna di esse si accede, appunto, a diversi panel (si presentano come macroicone da premere e sfogliare): per accedere alle funzioni legate alla fotocamera, alla radio e così via. Il panel funge anche da “cruscotto” di controllo, per tenere sott’occhio tutte le funzioni del terminale. Se ne possono visualizzare fino a nove alla volta e sono intercambiabili. Non dovrebbe esserci un limite massimo di disponibilità.

Completano la dotazione davvero al top della categoria il navigatore aGPS, connettività Bluetooth e WiFi, la memoria complessiva da 400 Mbyte espandibile tramite microSD.

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La tastiera, croce e delizia di questo modello: punti di forza sono i tasti ben distanziati, e il tasto Invio maggiorato. Manca però un jog-shuttle integrato (bisogna ricorrere a quello dello chassis esterno) e i pulsanti sono davvero piccoli, disposti su 3 file e non su 4. Avere i tasti su 4 file come nelle vere qwerty agevola la digitazione delle cifre. E’ una comodità non da sottovalutare quando si compongono le password in fretta e furia o si cercano caratteri speciali.

Le prime impressioni sui sample sono decisamente positive. Per quanto i modelli in visione non fossero certamente quelli definitivi siamo rimasti impressionati dalle dimensioni contenute del dispositivo, ma soprattutto proprio dal display e dalla navigazione a pannelli, che richiama, migliorandola, la soluzione proposta da Spb Shell. Il formfactor è davvero comodo, per quanto un giudizio sulla tastiera minimalista si potrà avere solo dopo un utilizzo prolungato sul campo. Rimandiamo all’uscita sul mercato la valutazione sulla lentezza complessiva del terminale che è ampiamente giustificabile considerato il suo grado di maturità allo stato attuale.

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