Sony fuori dal mercato dei palmari

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Entro la fine dell’anno, il colosso giapponese ha intenzione di uscire
dal mercato dei palmari sia in Europa che negli Stati Uniti. Palm Source guarda verso la Cina.

Sony ha annunciato l’intenzione di abbandonare il mercato dei palmari entro la fine dell’anno. Secondo le dichiarazioni fornite dalla casa giapponese, entro la fine del 2004 non venderà più questi dispositivi in Europa e negli Stati Uniti, continuando invece la commercializzazione in Giappone. Secondo gli esperti, la decisione di Sony potrebbe essere dettata dal fatto che il mercato dei palmari con sistema operativo Palm, adottato da Sony, ha perso molto terreno rispetto ai dispositivi Microsoft. Oggi le quote di mercato sono suddivise per il 40% tra Microsoft e Palm, mentre appena quattro anni fa, la multinazionale di Gates deteneva l’11%. Per Palm Source è un brutto colpo, dato che Sony rappresentava uno dei suoi più grossi clienti. Sembra comunque che l’azienda non si lascerà travolgere da questi fatti e continuerà per la sua strada, puntando probabilmente di più verso gli smartphone, considerati più competitivi. Inoltre, la società ha annunciato di voler sbarcare nel mercato cinese. Sono state avviate le trattative con Ningbo Bird, primo produttore di cellulari in Cina, per la fornitura del sistema operativo. Secondo le dichiarazioni di David Nagel, presidente e amministratore delegato di Palm Source, non c’è al momento nulla di concreto, in quanto le trattative sono in una fase iniziale. Ningbo Bird ha già siglato un accordo con Alcatel. Il loro obiettivo è creare una società che punti a diventare uno dei maggiori produttori di telefonia mobile a livello mondiale. Sony ha dichiarato che la vendita dei suoi palmari, i Clie, proseguirà in Giappone e ha affermato di voler continuare a garantire l’assistenza tecnica e le garanzie dei dispositivi attualmente in circolazione.

Autore: ITespresso
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