Sony indagata per la violazione dei dati di 77 milioni di utenti

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Alcuni servizi di PlayStation Network e Qriocity torneranno a funzionare entro una settimana. I dati delle carte di credito sul database delle carte di credito erano cifrati. Inchieste al via in tutto il mondo

Ora la parola passa alla giustizia nel caso di furto dei dati ai danni del Playstation Network e di Qriocity, due servizi di Sony. I dati di 77 milioni di utenti (carte di credito comprese) sono stati compromessi. Gli utenti italiani interessanti in questo grave caso di “Data breach” potrebbero essere circa 1,5 milioni, di cui circa il 70% rientra nella categoria dei frequentatori abituali. I dati violati sarebbero: nome, indirizzo email, data di nascita, password, login e online ID del network, e perfino i dati della carta di credito utilizzata per gli acquisti online. Alcuni servizi di PlayStation Network e Qriocity torneranno a funzionare entro una settimana secondo il PlayStation Blog. I dati delle carte di credito sul database delle carte di credito erano cifrati, ma il caso del trafugamento finisce sotto inchiesta in tutto il mondo.

Il numero di sicurezza della carta di credito non è mai stato chiesto da Sony, dunque non era sui suoi server e non può essere stato trafugato. Il rischio più insidioso per il momento è quello del phishing.

Abbiamo segnalato al Garante della privacy il possibile furto di dati sensibili subito dagli utenti italiani del Playstation Network di Sony” ha dichiarato Carlo Pileri, presidente dell’Adoc. L’Adoc suggerisce i seguenti passi agli utenti iscritti al network compromesso: sospendere presso la propria banca la carta di credito registrata sul network; cambiare subito la password dell’indirizzo email utilizzato per la registrazione; non cadere nelle trappole del phishing (truffe via email, telefono e posta cartacea) in cui sono richieste informazioni personali o dati sensibili.

In Italia non si esclude una class action nei confronti di Sony per la “mancata protezione dei dati personali degli iscritti e per la tardiva comunicazione agli stessi”, al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti. Infatti, se il trafuganentosi è verificato nei giorni scorsi, la comunicazione è stata data con circa sei giorni di ritardo.

Anche all’estero la macchina della giustizia è in movimento. Una causa contro Sony è stata depositata presso la corte federale di San Francisco per il ritardo a cui gli utenti di PlayStation Network (Psn) sono stati esposti dopo la compromissione dei dati e il possibile furto dei numeri della carta di credito. Inoltre Bloomberg conferma che indagini sulla grave situazione sono già state attivate in Connecticut, Gran Bretagna e Irlanda. In Alabama potrebbe essere presentata un’altra causa.

Sony ha avvertito gli utenti della compromissione dei dati il 26 aprile, sei giorni dopo la chiusura dei servizi PlayStation Network (per il gaming online) e di Qriocity (per video e musica), in seguito all’attacco al network fra il 17 e il 19 aprile. Il trafugamento dei dati di 77 milioni di utenti è uno dei maggiori nella storia di Internet e l’eventuale frode delle carte di credito connesse potrebbe essere una delle più gravi accadute negli Stati Uniti. Sony ha perso il 4.8% in Borsa: il colosso nipponico ha intenzione di trasformare i servizi di rete, per connettere Tv Bravia, notebook Vaio e Playstation, in un business da 3.6 miliardi di dollari. Ma per ora dovrà affrontare le questioni legali dopo il Data breach.

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Sony Playstation Network: trafugati i dati personali di 77 milioni di utenti
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Autore: ITespresso
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