Sony paga ancora per il fiasco del Drm

Aziende

Sony permetterà ai clienti di cambiare fino alla fine di giugno i CD
implicati acquistati prima del 31 dicembre 2006 e darà loro un rimborso fino a
150 dollari per i danni causati dal software

SONY BMG Music Entertainment ha accettato di dare agli utenti un rimborso fino a 150 dollari per i danni arrecati da Sony DRM ai loro computer l’anno scorso. Secondo Associated Press, l’accordo, che è stato annunciato dalla Commissione per il Commercio Federale (FTC), nasce dal breve scambio di parole avuto con la FTC dopo lo scandalo di DRM del 2006. Sony aveva installato il software anti-pirateria nel tentativo di limitare i dispositivi su cui è possibile riprodurre musica. Riduceva il numero di copie lecite e monitorava le abitudini di ascolto dei consumatori per spedire loro dei messaggi pubblicitari mirati. Comunque, come ha dichiarato la FTC, il software costituiva un enorme rischio per la sicurezza e era difficilissimo da disinstallare. Quando gli utenti tentavano di rimuoverlo spesso metteva completamente fuori uso il loro computer. In base all’accordo, Sony permetterà ai clienti di cambiare fino alla fine di giugno i CD implicati acquistati prima del 31 dicembre 2006 e darà loro un rimborso fino a 150 dollari per i danni causati dal software durante il tentativo di eliminarlo. I dati raccolti dal sistema DRM non potranno essere utilizzati in alcun modo e Sony ha promesso di non farlo più. Per i prossimi due anni Sony BMG dovrà anche fornire un tool di disinstallazione e le patch per rimediare alle vulnerabilità dei computer dei clienti e deve informarli sul suo sito web. Sony dice ancora di non aver fatto niente di illegale. Altre informazioni le trovate qui .

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore