Sony riorganizza la divisione Tv

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Per Sony è l’ora della riorganizzazione del business della produzione di televisori Bravia

A pochi giorni dall’acquisto di tutta Sony Ericsson, il colosso giapponese mette mano alla riorganizzazione del business della produzione di Tv. Lo Yen forte, l’allagamento dei siti produttivi in Thailandia e le vendite deboli in Usa ed Europa, sono i tre fattori che potrebbero mettere in ginocchio la trimestrale di Sony. Il gigante nipponico potrebbe infatti registrare 1.2 miliardi di perdite per l’intero anno. Un anno duro per Sony, messa sotto pressione dal terremoto con tsunami in Giappone, dall’agguerrita competizione con Samsung, dall’attacco hacker(con gaffes) al PlayStation network, ma soprattutto dall’assenza del lancio di un prodotto di successo. A questi problemi vanno aggiunte le preoccupazioni per l’economia globale e il declino dei prezzi TV.

Un mese fa Sony ha richiamato 1.6 milioni di televisioni Bravia. La riorganizzazione del business Tv lo suddivide in tre gruppi: un gruppo coordinerà le operazioni liquid-crystal-display (Lcd), un altro i contratti di produzione e il terzo soprassiede allo sviluppo dei prodotti di prossima generazione. Gli impianti Tv di Sony sono in Giappone, Brasile, Cina e Malaysia.

Kazuo Hirai, che guida il business consumer di Sony, è il candidato alla successione di Howard Stringer. Hirai scommette nel rilancio ripartendo dalla telefonia, ora tutta in mano di Sony; dai notebook Vaio e dai due Sony tablet equipaggiati con sistema operativo Android; dal debutto in febbraio della nuova PlayStation Vita. Il brand di Sony è forte, ma il mercato si aspetta di più da Sony.

Sony Playstation Vita
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Autore: ITespresso
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