Sony "rootkit"… a che punto siamo?

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Fioccano le polemiche sul "rootkit", l’intrusivo sistema di gestione del copyright dei file audio digitali (DRM) contenuto in alcuni CD di Sony BMG

NEW YORK (Usa) – Fioccano le polemiche sul “rootkit”, l’intrusivo sistema di gestione del copyright dei file audio digitali (DRM) contenuto in alcuni CD di Sony BMG. Fa parte del sistema anticopia XCP e si installa abusivamente “fondendosi” con il sistema operativo Windows: rallenta e danneggia il PC, e monitora l’attività dell’utente impedendogli di masterizzare file MP3 di CD audio protetti. L’EFF (Eltectronic Frontier Foundation) ha presentato una “classaction” (la causa civile per danni presentata insieme da più utenti) contro SonyBMG per violazioni della legge USA contro lo spyware. Lo stato del Texas ha chiesto inoltre 100 mila dollari di rimborso all’azienda per ogni danno arrecato ai consumatori texani. Microsoft ha annunciato che ora sia Windows Live Safety Center, sia l’antispyware Windows Defender sono in grado di rilevare e disinstallare il rootkit (identificato come “WinNT/F4Rootkit”). SonyBMG intanto ha annunciato di voler ritirare dal mercato i CD “infetti” (tra cui gli album, “On ne Change Pas” di Celine Dion, “Life” di Ricky Martin e “12 Songs” di Neil Diamond. SonyBMG Italia ha dichiarato a Computer Idea che il problema del rootkit riguarda solo i CD venduti nel mercato americano, che i consumatori italiani non corrono alcun rischio e che un comunicato ufficiale sul caso sarà emesso nei prossimi giorni.

Autore: ITespresso
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