Sony Xperia XZ, pregi e difetti

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IN PROVA – Sony Xperia XZ è uno smartphone top di gamma a un prezzo ragionevole. Ve ne raccontiamo pregi e difetti

Sony Xperia XZ è stato presentato in occasione di IFA 2016, ora è una delle scelte possibili e da valutare quando si sceglie uno smartphone di fascia alta e si vuole un brand riconosciuto. Sony con Xperia XZ (e un po’ di ritardo) torna con una proposta ‘quasi top’ nell’agone smartphone per confrontarsi con i giganti del mercato (Samsung e Apple) e con chi di recente ha di nuovo affilato le armi come Lenovo/Motorola. Un mercato difficile, perché nella fascia alta vendono i pochi soliti noti e nella fascia media e bassa è guerra aperta e feroce.

Anche per questo motivo Sony, per il suo Xperia XZ, ha scelto un posizionamento di prezzo ora ben più equilibrato rispetto ai primi annunci, per cui  questo smartphone si trova già intorno ai 560 euro online, e solo pochi continuano a venderlo a circa 700 euro, mentre il listino ufficiale del sito Sony indica in 649 euro il prezzo. Ma entriamo nei dettagli della prova. 

Sony Xperia XZ, la descrizione

Questo smartphone si propone con uno chassis molto elegante  (146x72x8,1mm per 160 grammi di peso), il dorso è completamente di metallo scuro brunito (nella Sku della versione F8331 che proviamo noi), si chiama Alkaleido ed è una sorta di alluminio lavorato ad hoc da Kobe Steel, i profili quasi piatti, sono leggermente arrotondati; la fotocamera non sporge per nulla mantenendosi a filo con la scocca. Sony Xperia XZ ha sì il formato classico di una tavoletta, ma nessuno può discuterne l’eleganza.

Soprattutto, Sony è riuscita a offrire la protezione IP65/68, quindi parliamo di uno smartphone ermetico alla polvere e protetto anche se dovesse subire un eventuale ‘risciaquo’ sotto il rubinetto: resta ovviamente prudente non tenerlo sott’acqua.

Scorrendo i profili si incontrano su quello destro il tasto di accensione con sensore per le impronte digitali (con una colorazione argentea per riconoscerlo immediatamente) e, appena sotto il controllo per il volume a bilanciere, c’è il tasto per scattare le foto. Sul profilo sinistro c’è solo lo sportellino per il cassetto che contiene nanoSIM e scheda di espansione di memoria.

Sony Xperia XZ F8331
Sony Xperia XZ F8331

Sul dorso si trova un adesivo, ovviamente rimovibile, che indica la posizione del sensore NFC e sulla sinistra c’è un obiettivo e il flash della fotocamera, oltre a un sensore di luminosità. Sul profilo superiore si individua la fessura del microfono per eliminare i rumori in entrata e sul profilo inferiore il microfono. Il vetro che protegge il display è Corning Gorilla. La qualità costruttiva nel complesso è molto buona. Appena sopra il display un led indica lo stato di ricarica del dispositivo. Molto bene la scelta dell’interfaccia USB Type-C come connettore.

Sony Xperia XZ, le specifiche e la nostra esperienza

Per quanto riguarda le specifiche prima di tutto vogliamo segnalare i fiori all’occhiello, che sono da ricondurre al comparto fotografico. Questo smartphone è dotato di un triplo sensore di immagine Exmor RS da 1/2,3″ per 23 MP (fino a ISO 12800) e del processore Bionz con una lente G lens grandangolare (f2.0) e focale da 24 mm (zoom 5x).

Si avverte la prontezza allo scatto (il dato di targa segnala 0,6 secondi appena per passare da standby allo scatto), la possibilità di mettere a fuoco in modo rapido con un preciso sistema laser, anche puntando il dito sul touchscreen ad indicare dove si vuole la messa a fuoco.

Sony Xperia XZ F8331 - uno dei punti di forza è il comparto fotografico
Sony Xperia XZ F8331 – uno dei punti di forza è il comparto fotografico

Bene anche le funzioni di stabilizzazione. La fotocamera anteriore lavora sfruttando un sensore da 13 MP.  Si inquadrerà sfruttando un display Triluminos  Full-HD da 5,2 pollici leggermente più lungo rispetto a quello di iPhone 6 ma largo uguale, con i colori particolarmente brillanti e carichi, molto gradevole al punto da dare l’impressione di fruire di una risoluzione persino superiore.
Questo smartphone consente di riprendere video anche in 4K, ma scegliendo un’app specifica, tra quelle disponibili e comunque senza uscire dalla fotocamera.

Il sistema a noi è piaciuto, consentirà di scegliere questa modalità solo nel caso in cui si può davvero consumare tanta memoria. Intendiamoci, la qualità degli elaborati fotografici è di valore, in relazione però alla fascia di prezzo secondo noi più corretta. Zoomando il rumore sui fotogrammi digitale si fa sentire, la precisione della messa a fuoco quando la luminosità cala viene meno.

Sony Xperia XZ F8331 - USB Type C è l'interfaccia per la ricarica e il collegamento al PC
Sony Xperia XZ F8331 – USB Type C è l’interfaccia per la ricarica e il collegamento al PC

Arriviamo alle informazioni di routine: Sony Xperia XZ arriva con la disponibilità di Android N (fermo in questo caso alla versione 7.0, ma è un buon punto fruire di Android ultima versione), lo smartphone sfrutta una Cpu Qualcomm Snapdragon 820 a 64 bit con 3 Gbyte di RAM, e comparto grafico nutrito con Adreno 530, la memoria interna compreso lo spazio che si prende il sistema operativo ha la capacità di 32 Gbyte (circa 27 quelli disponibili all’utente), espandibili tramite la schedina microSD. Il comparto radio prevede ovviamente connettività LTE Cat9, supporto Bluetooth 4.2. Sono supportati Google Cast, NFC, WiFi Miracast, e ovviamente è disponibile il ricevitore GPS (anche Glonass).

Come smartphone Sony era obbligatoria anche su questo modello la scelta della funzione PS4 Remote Play, presente. Il comparto audio prevede gli strumenti per la riduzione digitale del rumore e una serie di accorgimenti tecnologici (preferiamo rimandarvi al sito Sony) per i quali, alla fine, l’indicazione che conta dare è che contribuiscono a una buona esperienza con le cuffie (finalmente compaiono i bassi), pur con una potenza compressa.

Ci saremmo aspettati di più, proprio perché parliamo di uno smartphone Sony. Nonostante il software integrato che dovrebbe ottimizzare l’audio in relazione alle cuffie collegate – BeatSound in questa prova – non siamo del tutto soddisfatti e non segnaleremo il comparto audio  tra i fiori all’occhiello come invece è giusto fare per design, display e sistema fotografico.

Il vero punto dolente di questo smartphone è però a nostro avviso il comparto batteria e ricarica. La prima rivela un’autonomia al di sotto delle aspettative (la sua capacità è di 2900 mAh), nonostante Stamina. In un utilizzo normale/intenso, senza utilizzare Stamina sarà facile non arrivare a fine giornata. E lasciando in standby lo smartphone attenendosi solo che resti aggiornato per quanto riguarda le comunicazioni ricevute non si va oltre la giornata e mezza di utilizzo, massimo 48 ore.

Il secondo comparto – la ricarica – delude perché nonostante USB-C i tempi restano standard o lunghi. E questo è dovuto di sicuro al caricabatterie ‘sottodimensionato‘.  Sony parla inoltre di Adaptive Charging, di un sistema per cui il dispositivo conoscerebbe come l’utente ricarica la batteria e si adatterebbe per preservare la durata della stessa. Ecco, pensiamo che l’utente abbia semplicemente bisogno di un’autonomia importante e di una ricarica rapida perché è invece probabile che la batteria si esaurirà dopo l’ennesima sostituzione dello smartphone.  

Ecco in sintesi i motivi per cui riteniamo assolutamente corretto il prezzo appena sotto i 600 euro. Le prestazioni complessive con gli Antutu 3D Benchmark (121555), sono più che discrete, ma non da vero top di gamma. Lo smartphone flagship Sony fa fatica a tenere il passo degli smartphone top, ma per fortuna costa anche molto meno. La strada è quella giusta, ma è anche giusto chiedere di più per rimanere stupiti.

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