Sony Xperia Z3, la casa del divertimento con Android

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TEST e SLIDESHOW – In prova l’ultimo smartphone di casa Sony. Xperia Z3 è tra le proposte migliori con Android 4.4.4 per l’intrattenimento e la produttività. Impermeabilità, potenza e autonomia tra i punti di forza

La serie Z di Sony Xperia ha sempre incluso modelli di smartphone di ottimo livello, con Android. Veri termini di confronto con i top di gamma degli altri vendor. Dopo aver visto a MWC 2014 Xperia Z2, a IFA 2014 è stato presentato Xperia Z3 e ora ve ne parliamo dopo questo periodo di prova. I modelli Xperia Z3, si sa sono due: quello da noi provato con display da 5,2 pollici di diagonale e full-hd e il più piccolo – il Compact – con il display da 4,6 pollici.

Sony Xperia Z3, descrizione e uso

Proprio a questo proposito siamo rimasti pienamente soddisfatti dalle impressioni di maneggevolezza, anche del modello maggiore. Essendo molto sottile, con i suoi 7,3 mm di spessore (per circa 150 grammi di peso), Sony Xperia Z3 resta quasi utilizzabile con una mano sola, anche per la disposizione di tutti i tasti di controllo sul profilo destro, quindi ben accessibili a chi utilizza lo smartphone con la mano sinistra, mentre continua a fare anche altro con quella dominante.

Sony Xperia Z3
Sony Xperia Z3 e le sue varianti colore

Confermati i pregi e la qualità costruttiva, con i profili in alluminio anodizzato, vetro Corning Gorilla 3, protezione da polvere e acqua con certificazione IP65/68. Questo ultimo è il primo vero punto di forza di uno smartphone che a nostro avviso, nonostante queste caratteristiche ‘ruggedized’, è più elegante anche dal top di gamma coreano, proprio per il design più vicino alla nostra sensibilità. Sono sigillati i comparti per la ricarica, per la nano Sim e per la schedina di memoria microSD (la memoria interna è di 16 Gbyte). Senza protezione, invece il connettore per le cuffie minijack, di tipo in-ear, che si trovano incluse nella confezione insieme ai gommini  di ricambio e al caricabatterie con connettore USB.

La protezione dall’acqua significa resistenza a un’immersione fino a 1,5 m per massimo 30 minuti (rispettando le condizioni del produttore, altrimenti si invalida anche la garanzia), ma più semplicemente vuol dire piena tranquillità nell’utilizzo in spiaggia, in piscina, sotto la pioggia o sotto getti d’acqua con pressione secondo le specifiche IP65.

Un altro punto di forza cui si fa subito caso è la durata della batteria che permette di portare a termine tranquillamente qualsiasi giornata di lavoro, anche giocando più di un’ora al giorno, ma che arriva a stupire decisamente sfruttando la modalità di risparmio energetico Stamina, che all’atto pratico consente comunque di fare di tutto senza ricaricare anche per due giorni filati; il produttore dichiara un’autonomia massima di 4gg ma in specifiche condizioni, e praticamente senza l’utilizzo dei dati. Altri dati di targa per capire meglio i pregi di Xperia Z3 sono la fotocamera posteriore con sensore Exmor RS da 20,7 Megapixel e sensibilità ISO record 128.000, con obiettivo G Lens e la focale da 25 mm.

Sony Xperia Z3, di profilo
Sony Xperia Z3, di profilo

A questo proposito la nostra prova sul campo, in una situazione luminosa abbastanza critica, come un concerto notturno (quindi fonte luminosa localizzata, ma ampie zone buie attorno), non ci ha pienamente soddisfatto, proprio in confronto con il competitor coreano di Samsung. Infatti, mentre Sony Xperia Z3 si è comportato decisamente meglio di iPhone 5s, allo stesso tempo l’esposizione migliore è stata proprio ottenuta dal nostro compagno di test con un Galaxy S5.

Sony Xperia Z3 si è distinto nella ripresa video, pur con qualche tentennamento nella messa a fuoco delle zone meno illuminate, ma stabilizzando perfettamente le immagini con SteadyShot. E’ forse questo, in questa specifica condizione critica, l’unico ambito in cui ci saremmo aspettati il massimo e per cui  invece siamo rimasti un po’ delusi. Nonostante la ricchezza di strumenti disponibili poi per la condivisione sui social, e per i ritocchi in post produzione per esempio montando foto e video.

Il cuore di Xperia Z3 è Qualcomm Snapdragon 801 (un quad-core che lavora a 2,5 GHz), ma soprattutto lo smartphone mette a disposizione ben 3 Gbyte di Ram. In questo ambito, anche nell’utilizzo, non si può evitare di rimanere meravigliati, per la fluidità di gioco, e in genere di utilizzo in tutti i comparti, comprese le varie elaborazioni su disegni e foto.

Giusto quindi ragionare proprio a questo proposito sull’usabilità complessiva. Lo smartphone è campione di fluidità: nel touch, nelle varie gestire (pinch etc.), nella gestione delle app. In questo senso Z3 arriva a supplire quasi perfettamente ad alcuni limiti di Android con le sue app meno ottimizzate. Inoltre il display perfettamente visibile anche sotto la luce del sole, con esperienza di colori vividi e brillantezza top di gamma è di conforto. Il pannello IPS e la tecnologia Triluminos ne fanno un display di riferimento per qualsiasi confronto. Buona la reattività nella rotazione, ottima la calibratura a seconda della luminosità ambientale. Molto bene la ricezione del segnale, anche in copertura 4G.

Sony Xperia Z3 è pertanto tra gli smartphone Android (precaricata c’è la versione Android 4.4.4), che proprio ci sentiremmo di consigliare a chi meno è portato a scegliere Android. Fluidi i tocchi, ottima l’esperienza con la tastiera. In questo caso vogliamo però proporre un confronto con la tecnologia Swipe degli smartphone Lumia con Windows Phone. Pensiamo che il confronto sia vinto da Microsoft Mobile, in cui dizionario software, hardware e gesture sono meglio ottimizzati per una percentuale di errore praticamente prossima allo 0. Con Xperia Z3 invece siamo andati incontro a qualche errore in più.

Sony Xperia Z3

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Sony Xperia Z3, le varianti colore

Dove è difficile invece trovare competitor per la proposta Sony è proprio l’intrattenimento: gioco, video, musica. A partire dalle cuffie in dotazione, per finire con le possibilità di gioco offerte da PS4 Remote Play (alcune caratteristiche in relazione a questo saranno disponibili solo da novembre). Quando non si può utilizzare il televisore, si può comunque continuare a giocare con la PS4 in collegamento WiFi tramite la rete di casa, con il controller DualShock 4 con GCM10 Game Control Mount. Il display sarà quello dello smartphone, il controller quello che abbiamo citato, ma giochi ed esperienza rimangono quelli della PS4 che presta il motore all’azione.

Per quanto riguarda la musica siamo schietti. Xperia Z3 non segna la svolta nel caso in cui sia utilizzato senza le sue cuffie, solo con gli altoparlanti. Ma l’esperienza con le sue cuffie, e anche con altre cuffie di qualità, che abbiamo provato, è degna di rilievo e di nota. Sony ha puntato sulle tecnologie Dsee HX e Hi-Res audio. L’utente anche senza fare riferimento a queste sigle percepisce molto bene i bassi profondi, e una pulizia di suono che di solito si rileva con campionature decisamente superiori rispetto alla media, oppure con musica non guastata dalla compressione. I contenuti non mancano di sicuro nello store di Sony Music Unlimited.

Sony Xperia Z3, il giudizio

Sony Xperia Z3, pur avendo meno punti di eccellenza assoluta, rispetto a tutti i top di gamma di altri vendor, rappresenta però la migliore sintesi di tante caratteristiche fondamentali per un buon utilizzo di Android, per il divertimento, per la produttività. Ed è pronto per le sfide nel comparto smart e wearable technology con gli smartwatch accessori, per chi ha deciso di non aspettare la maturità del comparto. La marcia in più è data dalle sue caratteristiche di robustezza, autonomia, capacità di intercettare i bisogni di intrattenimento e divertimento. Dal punto di vista prestazionale i 3D Mark ottengono un punteggio notevole di circa 18mila punti nel test Ice Storm Unlimited, mentre le versioni Extreme e Ice Storm classica dei test si concludono con un’ovvia voce “Maxed out”.

Qualche tecnologia però  può ancora essere migliorata, ne abbiamo parlato nel corso della prova. Il prezzo di 699 euro ci sembra in linea con i valori del mercato, certo in grado di garantire ancora ottimi margini ai vendor, e ben superiori rispetto ai tablet. Tra la versione Z2 e Z3 di Xperia le differenze si sentono e valgono l’upgrade, ma la maturità del settore inevitabilmente ci ha portato a un effetto “Wow!” più contenuto rispetto agli esordi sul mercato. Sony Xperia Z3 si conferma comunque tra i nostri primi quattro modelli di preferenza nella famiglia Android.

 

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