Sophos mette in guardia dai rischi di Facebook e Twitter

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Metà delle aziende chiudono l’accesso ai siti Web 2.0. Gli utenti dei social network devono imparare a condividere, senza esporsi a inutili pericoli. Ma i siti come Facebook e Twitter dovrebbero adottare un approccio pro-attivo

Secondo Sophos , quasi la metà delle aziende impediscono l’accesso (totale o parziale) dei propri dipendenti ai siti di social network, come Facebook e Twitter, per prevenire la fuga di dati, segreti e cyber-attacchi.

Il Security Threat Report (PDF) afferma che la luna di miele con il social networking è finita.

A destare allarme è l’eccessiva disinvoltura degli utenti dei siti di social network: “La ricerca ha rivelato che il 63% degli amministratori di sistemi temono che i dipendenti condividano troppe informazioni personali sui siti di social network, mettendo a rischio la rete aziendale e i dati in essa conservati” spiega Sophos.

La diffusione di Spam, phishing o malware è in aumento, anche a causa dell’uso degli Url abbreviati su Twitter. Gli account degli utenti sono a rischio hacking e c’è un allarme furto di identità.

Sophos consiglia un approccio proattivo per fermare i malware, spam e furti di identità. I social network dovrebbero effettuare lo scanning di link e contenuti per controllare se sono malevoli o meno, come Hotmail, Gmai l o i provider di account aziendali fanno.

Nello studio emerge che le pagine web colpite da malware sono quadruplicate dai primi mesi del 2008 (gli Usa sono al primo posto con il 39,6% delle pagine web infettate, seguiti dalla Cina, al 14,7%) e i venditori di anti-virus fasulli sono triplicati (15 nuovi venditori vengono scoperti ogni giorno).

Autore: ITespresso
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