Sophos raccomanda agli utenti più privacy su Facebook

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I frequentatori dei social network dovrebbero avere più a cuore la tutela della riservatezza. Il 46% degli utenti su Facebook rivela informazioni personali anche a completi estranei

Sophos ha pubblicato i risultati di un’indagine realizzata per valutare la consapevolezza degli utenti di Facebook in materia di furto di identità. Sophos ha creato due utenti Facebook fittizi, a ciascuno dei quali è stato attribuito un nome ricavato dall’anagramma delle espressioni “false identity” e “stolen identity”: “Daisy Felettin”, 21 anni, con una paperetta giocattolo come immagine personale, e “Dinette Stonily”, 56 anni, con un profilo personalizzato da un’immagine di due gatti sdraiati su una coperta. I due profili fasulli hanno inviato una richiesta di amicizia a 100 utenti scelti casualmente all’interno delle rispettive fasce d’ètà.

In sole due settimane sono state accettate complessivamente 95 richieste di amicizia, un numero addirittura maggiore rispetto a quanto avvenuto nel 2007, quando Sophos realizzò un esperimento simile. Il dato ancora più scoraggiante è rappresentato dal fatto che otto utenti di Facebook hanno spontaneamente inviato una richiesta di amicizia a Dinette, senza nemmeno essere stati contattati.

L’89% degli amici di “Daisy”ed il 57% di quelli di “Dinette” hanno comunicato per intero la propria data di nascita. Tuttavia, anche nel resto dei casi non è stato assolutamente difficile risalire a tale dato sulla base delle altre informazioni fornite. Come se non bastasse, poco meno della metà degli amici di Daisy, tutti intorno ai 20 anni di età, e quasi un terzo di quelli di Dinette, intorno ai 50 anni, hanno incautamente condiviso informazioni personali anche su amici e familiari.

Con due anni di esperienza sui social network confidavamo in un risultato migliore, ma ci siamo sbagliati. È un dato su cui bisogna davvero riflettere“, è il commento di Paul Ducklin, Head of Technology, Asia Pacific di Sophos e autore dell’indagine. “Ciò che preoccupa non è solo la facilità con cui i cybercriminali possono impossessarsi di dati personali e privati”, ha sottolineato Ducklin. “Condividendo tali informazioni, gli utenti più imprudenti mettono a rischio anche amici e persone fidate. Per i ladri d’identità è una vera pacchia”.

Occhi, dunque, a chi si accetta come amico è quindi l’appello lanciato da Sophos: “Non è nostra intenzione demonizzare i social network, vogliamo solo che gli utenti siano molto più prudenti nello scegliere le persone di cui fidarsi online“.

Solo dieci anni fa anche un genio della truffa avrebbe impiegato molto più tempo per raccogliere così tante informazioni su una singola persona”, ha aggiunto Graham Cluley, senior technology consultant di Sophos.

Ecco i semplici consigli di Sophos per chi vuole proteggere la propria identità ed i propri dati personali su Facebook: non accettare l’amicizia di sconosciuti (nè realisticamente possibile avere 932 veri amici); consulta le norme sulla privacy di qualsiasi social network di cui fai parte e imposta limiti restrittivi (con un vero amico avrai sempre la possibilità di condividere altre informazioni personali in seguito, non c’è alcun bisogno di dire tutto subito); tieni a mente che qualsiasi dato personale che riveli su Internet potrebbe potenzialmente essere accessibile a chiunque per sempre (una volta individuato ed archiviato da malintenzionati, nessuna procedura potrà permetterti di cancellare tale dato completamente).

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Autore: ITespresso
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