Sospeso il Frankfurt eBook Award

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A soli tre anni dalla nascita, il Premio era diventato un motivo di richiamo per gli editori che partecipavano alla Fiera del libro tedesca. La solita dietrologia di rito sui motivi che ne hanno determinato la scomparsa

Nei numeri scorsi del nostro quotidiano on-line, avevamo parlato più volte degli e-book italiani, con riferimento sia alla prima edizione del Children eBook Award (due opere italiane al primo e al secondo posto) sia ad altre iniziative nazionali relative a questo tipo di editoria. Alla fine della scorsa settimana è purtroppo arrivata una brutta notizia dagli Stati Uniti, il Paese che nel 1999 aveva sponsorizzato – grazie anche a Microsoft – la nascita del Frankfurt eBook Award, il più prestigioso dei riconoscimenti dedicati a questo genere di opere. La IeBaf – la fondazione che curava lorganizzazione del Premio letterario legato alla Fiera del libro di Francoforte – ha sospeso la propria attività, a causa della mancanza degli sponsor necessari allassegnazione dei 100mila dollari previsti. Al di là del motivo contingente, alcuni hanno voluto interpretare limprovvisa e – tutto sommato – non molto giustificata cancellazione del Frankfurt Award come una ratificazione di fatto della mancanza di validità delle-book. Non siamo daccordo con i critici/detrattori del testo elettronico. Crediamo infatti che non sia in discussione il valore del mezzo in quanto tale, quanto piuttosto le modalità con cui è stato presentato e introdotto. Forse bisognava crederci di più e probabilmente (non forse) sarebbe stato meglio non dipingerlo come alternativa al libro stampato, da prendere o lasciare. Le-book è unevoluzione del testo tradizionale, che continuerà a esistere e che troverà sicuramente un suo posto nel mondo – anche editoriale – di domani, magari proprio a fianco del libro con le pagine di carta, se non addirittura in simbiosi. Quanto ai profeti che avevano anticipato/detto tutto sulle-book, dove sono coloro che non molto tempo fa non avevano dato credito alle-mail? Probabilmente sono impegnati a scrivere uno dei tanti messaggi della loro posta elettronica quotidiana.

Autore: ITespresso
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