Sotto inchiesta a New York la Merrill Lynch

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La banca dinvestimenti nellocchio del ciclone per avere consigliato azioni-spazzatura. Il caso potrebbe collegarsi ai sospetti del Nasdaq su alcuni titoli Ict

Nella notizia che avevamo dato lunedì 8 aprile ( In America cresce lattesa sui primi bilanci 2002 di Ibm e di Intel ), relativa al clima esistente negli Stati Uniti sulla presentazione dei primi bilanci dellanno da parte di player storici dellIct, dicevamo dei forti dubbi del Nasdaq e di Wall Street sulleccessiva indulgenza di alcuni analisti di settore, specialmente nei confronti di qualche grande nome dellInformation atteggiamento di rigidità di una banca daffari autorevole come Goldman Sachs, che contrastava con lottimismo della Thomson Financial/First Call. E di ieri la notizia che il procuratore di New York, Eliot Spitzer, avrebbe accusato un altro nome storico di Wall Street – Merrill Lynch – di indurre i risparmiatori a comperare azioni di società con cui le banche dinvestimenti hanno giri daffari personali. Dopo 10 mesi di indagini, Spitzer ha portato in tribunale la Lynch, considerata la più grande delle investment bank statunitensi. Tra le prove daccusa prodotte dal procuratore, alcuni documenti riservati dellistituto finanziario e diverse e-mail interne dei suoi analisti. Per il momento, la Merrill Lynch rigetta tutte le accuse rivoltegli, sostenendo che i documenti prodotti in tribunale erano soltanto dei normali scambi di opinione interni tra esperti, ininfluenti sui pareri finali dati agli investitori, che quindi non avrebbero fatto speculazioni sbagliate. Inoltre la banca newyorkese portava come esempi di buoni investimenti consigliati i suoi fondi Focusede Value, che hanno ottenuto performance nette del 168,6% nella versione a 3 anni. Al di là dellAtlantico, il piccolo azionista della provincia americana ha sempre creduto ciecamente nei consigli degli analisti e dei broker. Non per niente il prestigioso magazine domenicale del New York Times è sempre pieno di pubblicità di banche dinvestimenti, desiderose di farsi nuovi clienti tra i lettori del quotidiano (il primo del Paese) che vivono negli Stati distanti dallEast Coast. Per la Merrill Lynch è la seconda bufera nellarco di pochi mesi. Poco tempo fa listituto venne infatti coinvolto nel dissesto finanziario della Enron, per via di una querela che laccusava di avere camuffato i prestiti concessi alla società sotto forma di compravendite, allo scopo di aiutarla a nascondere gli ammanchi di bilancio. Se il procuratore di New York proverà le proprie accuse, il caso Merrill Lynch diventerebbe uno scandalo nazionale, rischiando di allargarsi a macchia dolio, soprattutto se venissero provati anche i sospetti del Nasdaq e di Wall Street sugli analisti compiacenti nei confronti dei grandi nomi dellIct in difficoltà.

Autore: ITespresso
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