Spaghetti Broad band: spunta l’accesso minimo universale a 2 Mega

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Mentre il Rapporto Caio viene scaricato e divorato da esperti e utenti, soprattutto delusi dal Digital divide italiano, l’ex ministro Paolo Gentiloni propone che la banda larga diventi “servizio universale” con velocità minima garantita. Utopia o possibilità a portata di mano?

Quando il governo inglese ha commissionato un analogo Rapporto al super-consulente ed esperto Francesco Caio, con trasparenza e democrazia, lo ha messo subito online. Quando il governo italiano ha ricevuto dalle mani di Caio l’omonimo Rapporto che denunciava gl i sconquassi della banda larga italiana (Adsl bluff e 7 milioni di cittadin i confinati in Divario digitale), il Rapporto sembrava “insabbiato” o dimenticato in qualche cassetto. Solo pochissimi parevano averlo letto. Ma sono solo dettaglie sottogliezze.

Da 48 ore il Rapporto Caio è stato messo online su Wikileaksed è tornato alla ribalta delle cronache.

Il Rapporto Caio ha rilevato non solo che il 12% degli italiani è escluso dalla banda larga, ma soprattutto che molti utenti oggi hanno Adsl “farlocche”: le Adsl da 20 Megabit, sono in molti casi un bluff: i 10 megabit sono un’utopia troppo spesso. La situazione inoltre è destinata a deteriorarsi: che fare?

Oggi l’ex ministro Paolo Gentiloni dell’opposizione propone che la banda larga diventi “servizio universale” con velocità minima garantita: spunta l’accesso minimo universale a 2 Mega.

Ora, poiché francesco Caio dice che il ritardo italiano rischia di farci uscire dal G8 digitale, ci chiediamo se la proposta Gentiloni (o ancora meglio le tre ipotesi Caio) possano attivare una risposta del governo e possano aprire, finalmente, un serio dibattito in Italia.

L’anno scorso il Presidente di AgCom Corrado Calabrò spiegava al settimo Forum sulle telecomunicazioni: “L’Italia e’ in ritardo non solo in termini di diffusione ma anche di qualita’ delle connessioni broad band. Da noi, infatti, come rileva una recente analisi internazionale, solo il 27% degli utenti dichiara di avere connessioni con capacita’ di banda superiori ai 4 mbps“.

Prima di finire nella serie B dell’IT, l’Italia digitale ha diritto di sapere cosa ha in progetto il governo in carica. Anche per mettere fine ai gossip di pressing governativi, appena smentiti dall’Ad di Telecom, per evitare una eventuale fusione di Telecom e Telefonica. Il governo pare dire che in ballo ci sono l’italianità della rete e il suo scorporo. Telecom Italia cerca altre vie, per scongiurare lo scorporo.

Ma, in questo braccio di ferro, a rimanere senza banda larga sono ben 7 milioni di italiani. Cittadini, ahime’, finora di serie B nel mondo digitale.

E pensare che l’Adsl potrebbe mettere in moto un’economia ferma e in declino: l’Australia ha appena varato un maxi piano broad band , mettendo sul piatto 31 miliardi di dollari. Il piano di Canberra “fibre-to-the-home” genererà25mila posti di lavoro in costruzione più 37mila nella fase di picco.

Leggi: Il Rapporto Caio è in download per tutti

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