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Spam artigianale e frodi nell’advertising minacciano la sicurezza del 2016

Spam artigianale e frodi nell'advertising minacciano la sicurezza del 2016
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Gli scammer hanno cambiato tipologia di attacco per aggirare i sempre più sofisticati filtri anti-spam. Intanto aumentano le frodi nell’advertising

Fra le minacce alla sicurezza del 2016, spiccano lo spam artigianale, creato per evitare i filtri anti-spam, e le frodi nell’advertising.

Spam artigianale e frodi nell'advertising minacciano la sicurezza del 2016
Spam artigianale e frodi nell’advertising minacciano la sicurezza del 2016

Partiamo dall’evoluzione della posta spazzatura. Gli scammer hanno cambiato tipologia di attacco per aggirare i filtri anti-spam, sempre più sofisticati. L’attacco a Apple iTunes in Francia, avvenuto in ottobre, ha rubato le credenziali, attaccando un piccolo gruppo di 5 mila utenti. Sempre in autunno solo 169 e-mail hanno messo nel mirino PayPal. Il vendor di sicurezza Agari Data lo chiama approccio small-batch, in grado di non incappare nel blocco della junk-mail (i filtri bloccano il 99,99% dello spam). Gli account di posta spazzatura detengono l’86% del traffico e-mail, con circa 400 miliardi di messaggi spam. Lo riporta Talos, divisione di Cisco Systems.

Ma non c’è solo l’evoluzione dello spam a minacciare la sicurezza degli utenti. Le frodi advertising costano care: 6,3 miliardi di dollari nel 2014, secondo White Ops. Poiché la pubblicità digitale crescerà del 15% quest’anno, nel 2016 gli inserzionisti perderanno 7.2 miliardi di dollari in frodi nell’advertising. In media un inserzionista ha speso 10 milioni di dollari su spot che nessuno ha mai visto. I bot sono responsabili circa del 10% del traffico.

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