Spam: l’Italia è al decimo posto

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Nell’ultimo rapporto Sophos sulla produzione di mail spazzatura la classifica
è ancora guidata dagli Stati Uniti, ma l’Europa ospita il maggior numero di
computer zombie.

Il nostro paese al decimo posto nella speciale classifica che riporta i maggiori produttori di spam stilata dai laboratori di Sophos. Nell’ultimo rapporto preparato dagli esperti della società, relativo al secondo trimestre 2007, gli Stati Uniti conquistano ancora una volta il primo posto, con un messaggio indesiderato su 5 spediti, pari al 19.6% dello spam in circolazione nel mondo. Si tratta comunque di una percentuale in calo, seppure di poco, 0.2%. L’Europa, dal canto suo, è il continente con il più alto numero di computer zombie. In aumento anche i Pc europei controllati dagli hacker. Secondo Sophos, il volume complessivo di spam a livello globale, nel corso del secondo trimestre 2007, è cresciuto di circa il 9% rispetto allo stesso periodo del 2006. Il numero crescente di Pc negli Usa e in Europa, sostiene Sophos, unito all’aumento dei provider di servizi Internet che offrono l’accesso web a prezzi stracciati, ma in molti casi senza adottare misure adeguate per impedire lo spamming, sono le cause principali della forte presenza in classifica del Nuovo e Vecchio Continente. Nel rapporto si sottolinea i l netto incremento della percentuale di spam riferita alla voce ?Altri?, che è passata dal 30.6% del primo trimestre 2007 al 35%. Da ciò si evince che la cerchia dei paesi rei di contribuire al fenomeno dello spamming si è allargata. ??Occorre l’impegno comune di tutti gli Stati non solo per perseguire e condannare gli spammer, ma anche per sensibilizzare gli utenti, ovunque si trovino, sull’importanza non tanto di ignorare quanto di bloccare i messaggi di spam ? afferma Walter Narisoni, security consultant di Sophos Italia – Ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo se vogliamo vincere la battaglia contro lo spam?.

Autore: ITespresso
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