Spam, se lo conosci lo eviti: come combatterlo ed evitare di diventarne diffusore involontario

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L’unico evento europeo sull’abuso dello strumento e-mail. Prima edizione il 24 novembre a Milano

MILANO – È il tormento silenzioso di ogni giornata di chi lavora con le e-mail, ormai una proporzione importante della popolazione, e sempre più anche di chi usa l’e-mail come strumento di comunicazione personale fuori dal lavoro. Quelli che in italiano si definiscono di solito messaggi di posta elettronica indesiderati e che l’inglese, con terminologia fulminante, rubrica sotto la categoria “spam”. Non una minaccia come virus e worm, ma certamente più che un “fastidio” e soprattutto un fastidio illegale. Sì, perché se agli albori di Internet (si fa per dire, gli albori per il grande pubblico, seconda metà dei ’90) si ricorreva alla giustizia sommaria, con qualche gruppo di smanettoni che si coalizzava contro gli spammer più molesti seppellendoli sotto cumuli di e-mail di rappresaglia da dieci Mbyte l’una, ora gli spammer si sono fatti sofisticati ed è sempre più difficile andarli a scovare con strumenti puramente Internet. Così, con rapidità inusuale, -rende noto un comunicato- i governi si sono messi in moto e hanno piantato paletti legislativi ben precisi, spesso partendo dalle norme tutela della privacy, come è avvenuto da noi. Esistono quindi ormai leggi severe contro lo spam, ma come il codice penale non ha fatto sparire il furto e reso inutili le serrature, sono sempre necessarie le precauzioni per difendersi dallo spamming. Se ne parla diffusamente allo SPAM Forum 2004 di Wireless ( www.wirelessforum.it ), il 24 novembre presso il Centro Congressi Crowne Plaze Milan-Linate di San Donato, il primo e unico evento ad accesso libero in Europa che copre in una giornata fitta di interventi tutti gli aspetti dell’argomento. Accanto agli strumenti tecnologici vengono esaminate le ancora più importanti procedure operative utili (non esiste un rimedio universale) ad evitare di finire nel mirino degli spammer e ‘per la prima volta si potrà avere un resoconto dalla viva voce dei protagonisti, dalla Polizia Postale alle Poste Italiane, della lotta quotidiana ai propalatori delle e-mail indesiderate, essere aggiornati sulle ultime novità normative, e soprattutto capire che “spammatori” si può diventare tutti, anche involontariamente e persino a fin di bene. Non è un caso infatti, conclude la nota, che il Forum si concluderà con una “chicca” assoluta, un esame sulle “nuove frontiere” dello spamming, quello elettorale ma soprattutto istituzionale. Per ricordarci che nessuno è immune dal subire lo spam, ma anche che per evirare di farlo in prima persona bisogna conoscerlo. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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