Spammer confessa. Rischia 11 anni di carcere

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In un procedimento giudiziario per la violazione delle norme del Can-Spam Act

Adam Vitale, ventiseienne di Brooklyn, si e’ dichiarato colpevole delle accuse di spamming mosse a suo carico. Rischia ben undici anni di reclusione e una multa di 250.000 dollari, secondo quanto stabilisce la legge federale sullo spamming (Can-Spam Act). Vitale, che sara’ processato il prossimo 13 settembre, ha confessato di aver utilizzato qualunque stratagemma tecnico per nascondere la sua vera identita’ di mittente delle numerose e-mail da lui spedite. Secondo la ricostruzione presentata dagli inquirenti, Vitale (insieme a un altro complice, Todd Moeller) ha riempito di posta-spazzatura, fra aprile e agosto 2005, oltre un milione di utenti di America Online (Aol). Lo spammer e’ caduto nella trappola tesa dagli inquirenti (capeggiati da Thomas Brown, assistant U.S. attorney), secondo cui Vitale avrebbe dovuto inviare pubblicita’ per un software, ricavandone il 50% dei profitti. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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