Spamming: in discussione il regime dell’"opt-in"; riuniti governi europei per direttiva sulle comunicazioni elettroniche

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I lavori si concentreranno in particolare sul regime dell’"opt-in" previsto dalla Direttiva per le comunicazioni elettroniche e sulle misure da adottare per combattere lo spamming.

Bruxelles – La Commissione europea ha organizzato, il 16 ottobre, un seminario a Bruxelles per esaminare i cambiamenti legati all’entrata in vigore della direttiva 2002/58/CE sulla privacy nelle comunicazioni elettroniche e discutere sugli strumenti di contrasto al fenomeno dello spamming. I lavori del seminario, si legge nella newsletter del Garante per la protezione dei dati personali, saranno introdotti dal Commissario europeo per la Società dell’informazione Erkki Liikanen, si concentreranno in particolare sul regime dell'”opt-in” (consenso preventivo) previsto dalla Direttiva per le comunicazioni elettroniche, e sulle misure da adottare per combattere lo spamming. Fra queste ultime, oltre alle disposizioni di legge, si farà riferimento ad attività di sensibilizzazione e prevenzione, alla collaborazione con le imprese interessate (autoregolamentazione, elaborazione di codici di condotta, risoluzione extragiudiziaria di controversie, dispositivi tecnici di filtraggio), ed ai meccanismi in grado di migliorare l’attuazione delle norme in oggetto (collaborazione fra autorità nazionali di controllo, potenziamento della gestione dei ricorsi presentati da cittadini, definizione di sanzioni adeguate, sensibilizzazione di Paesi terzi). StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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