SPECIALE VIDEO: Smartphone, sistemi operativi a confronto

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Nokia con Symbian, Apple con iPhone OS, Rim con Blackberry e Microsoft con Windows Mobile propongono i sistemi operativi più utilizzati sugli smartphone e insieme raggiungono più del 91% delle quote di mercato. Li abbiamo messi a confronto, in video, sotto ogni punto di vista

Non esiste un sistema in assoluto migliore degli altri. Symbian (Nokia), tra tutti, è quello che offre maggiore versatilità, sia come proposta di interfaccia, sia per un utilizzo su piattaforme diverse, l’integrazione hardware e software agevole ha consentito ai produttori di gestire meglio le risorse di batteria e memoria rispetto a quanto non siano in grado di fare gli altri OS. Allo stesso tempo non sempre le interfacce proposte sembrano al passo con i tempi, però il grande vantaggio è quello di disporre di applicazioni praticamente per qualsiasi utilizzo, e rappresenterà una scelta sicura per chi usa Linux e Mac, anche grazie alla maggior apertura della piattaforma nel suo complesso.

Il sistema operativo proposto da Apple si distingue invece per immediatezza di utilizzo, per la spiccata vocazione a semplificare la gestione dei file multimediali con iTunes e in genere tutte le interfacce di comunicazione. Allo stesso tempo soffre per il limite di essere un sistema relativamente chiuso: iTunes è il software d’elezione per la gestione dei file, si possono trovare nuove applicazioni direttamente dal terminale su AppStore, ma l’installazione può avvenire poi solo se si dispone di una connessione online e non è possibile gestire diversi profili di sincronizzazione; non solo, ogni download è strettamente monitorato da AppStore, tanto che viene rilasciata ‘fattura’ anche solo quando si scarica un’applicazione gratuita (procedura possibile) solo inserendo UserId e Password.

Altri limiti nella gestione dei messaggi, e per la mancanza di alcune funzioni native di base (copia e incolla) sono compensate dal pregio assoluto di essere l’unico sistema davvero utilizzabile senza un libretto di istruzioni. Windows Mobile richiama, fin troppo, le modalità di utilizzo del PC. L’interfaccia si è rivelata con il tempo poco pratica quando non opportunamente ‘mascherata’ e supportata da altre applicazioni (Widget, Panels, Touch Flo, Spb Mobile Shell…). Da un lato questi software hanno appesantito il sistema, dall’altro l’hanno reso più utilizzabile. Windows Mobile ha come pregio quello di essere l’OS che ha reso facile la sincronizzazione di messaggi e contatti, il trasferimento dei file, l’utilizzo del terminale sia per navigare, sia come disco fisso. Le lacune sono altre: durata delle batterie in tutti i device più limitata della media, alcune funzioni non utilizzabili a terminale spento (la sveglia!), gestione delle connessioni decisamente ‘pericolosa’ per chi non dispone di un piano dati flat e scopre che chiudere un’applicazione non significa fermare anche il traffico dei dati. Per quanto riguarda la disponibilità di applicazioni anche il database di WinMobile è illimitato, come quello per Symbian, e questo incide sulla fortuna dei due OS rispetto a Blackberry e Apple (di cui è ricco il catalogo di applicazioni di intrattenimento ma non ugualmente quello di applicazioni professionali). Infine Blackberry RIM, diffusosi prima negli Stati Uniti che in Europa, paga ancora dazio per un’esplicita vocazione business che si manifesta con il sistema di gestione ‘push’ della posta elettronica ineguagliato. Da poco (sostanzialmente con il BlackBerry Storm 9500) RIM ha portato il 3G sui suoi terminali, e ha saputo ‘rinfrescare’ opportunamente’ interfaccia (che appariva datata) e dotazione di applicazioni per fruire al meglio anche i contenuti multimediali e agevolare l’utilizzo dei siti di social network. In tutti i dispositivi non delude l’integrazione hardware e software e la durata della batteria, ma c’è ancora tanto da fare per quanto riguarda il software di sincronizzazione con il PC e lo studio della disposizione dei menu, non propriamente agevole.

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