Speed MI Up apre la porta a undici nuove start up. Il tema dell’Expo al centro

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Speed MI Up ha presentato le undici nuove start up che approdano nel consorzio in seguito al quarto bando lanciato qualche mese fa. Cinque su undici sono dedicate ai temi dell’alimentazione in vista di Expo

In Lombardia sono nate il 15% di imprese in più nel 2014 rispetto al 2013. Sono questi i dati del registro delle imprese della Camera di commercio di Milano che scattano la fotografia del sistema imprenditoriale lombardo.

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Nel 2014 sono state contate 191 imprese al giorno contro le 167 del 2013. Non solo nuove imprese, ma anche cambiamenti, modifiche, assestamenti d’impresa. Sono 52 mila le nuove imprese in Lombardia nei primi nove mesi del 2014. Primo settore dove si crea impresa è il commercio con 10 mila, poi le costruzioni con 7 mila e la ristorazione 3 mila. Tra le province, a Milano sono nate 31 mila imprese, a Brescia 6 mila, a Bergamo 5 mila e Monza e Varese 4 mila.

Da sinistra Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca, Comune di Milano; Alberto Meomartini, Presidente del Consorzio Speed MI Up
Da sinistra Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca, Comune di Milano; Alberto Meomartini, Presidente del Consorzio Speed MI Up

L’occasione per parlare di nuove imprese è arrivata grazie alla presentazione di undici nuove start up di cui almeno cinque trattano temi alimentari che, attraverso il quarto bando, sono rientrate sotto l’ombrello di Speed MI Up, l’incubatore di Università Bocconi, Comune e Camera di Commercio di Milano, che ha aperto la porta a queste nuove realtà italiane e che ha annunciato l’imminente trasferimento in altra sede milanese ben più grande e ulteriori investimenti.

Alberto Meomartini, presidente del consorzio Speed MI Up commenta favorevolmente che le istituzioni (Comune e Camera di Commercio) credano in questo progetto, nel consorzio e che riportino in auge il concetto di rete, un tempo forte nella città di Milano e oggi, secondo il presidente, persa ma desiderosa di riemergere. “Sono 11 le imprese che teniamo a battesimo – spiega Meomartini – un segno confortante del quale noi non intendiamo solo dare un appoggio qualificato”.

Entrando in Speed MI Up, le undice imprese iniziano un periodo di accompagnamento al mercato che può durare fino a due anni e accedono a numerosi servizi a valore aggiunto: formazione e tutoraggio da parte dei docenti Bocconi, iniziative di networking one-to-one e collettive per incontrare gli investitori, nonché postazioni di lavoro e di rappresentanza.

Siti di servizio: PitchDay 2015, Piattaforma CIPAQ

A differenza di altri incubatori, Speed MI Up non entra nel capitale della startup preservandone nel tempo il valore e la libertà imprenditoriale. Tra le novità di questa edizione, i servizi offerti dai partner di Speed MI Up come PwC (consulenza su temi fiscali e legali), Armando Testa (comunicazione e media planning), Aruba (cloud computing), e la disponibilità, nelle prossime settimane, di una seconda sede in via Achille Papa, che si aggiunge a quella di via Gobbi.

Tra le imprese incubate negli scorsi due anni si registrano già casi di successo. Quattrocento, un’iniziativa di commercio elettronico di occhiali interamente prodotti da artigiani del bellunese, è stata segnalata dall’americana Forbes come una delle 15 start up da tenere d’occhio, in tutto il mondo, nel 2015.

Cercaofficina.it, il sito che aiuta a scegliere il preventivo migliore per la riparazione dell’auto, è già attivo a Milano, Roma e Torino e ha recentemente ricevuto un finanziamento da Italian angels for growth (Iag), la maggiore associazione italiana di business angels, che ha un accordo di collaborazione con Speed MI Up.

Le undici start up selezionate sono: Artichalk, Diferente, eKuota, Jemboo, My Cooking Box, Orwell, Plusforyou (+4U), Praesto, QuiCibo, Social Media Art e Ulife.

 

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