Spellforce 2 – Shadow Wars

Management

Gli Elfi Oscuri sono sul piede di guerra. Soltanto il sangue
dei Dragoni potrà fermarli.

Da sempre i giochi di strategia in tempo reale cercano quell’additivo che possa arricchire una formula piuttosto stantia e infondere nuova linfa in un genere che si avvia a festeggiare i 15 anni di vita. Spellforce 2 combina i capisaldi dell’RTS (?Real Time Strategy?, appunto) con quelli del gioco di ruolo d’azione ?alla Diablo? o ?alla Dungeon Siege?. Una trama sfaccettata e ricca di colpi di scena (ma, comunque, fin troppo tradizionale) rende ancora più coeso questo peculiare mix, riuscendo a far percepire le differenti meccaniche come due facce di una stessa medaglia, piuttosto che come due giochi diversi inseriti a forza in un contesto comune. Come in un gioco di ruolo, il protagonista acquisisce esperienza che può essere ?spesa? per migliorarne l’efficienza nel combattimento corpo a corpo e nell’uso della magia. A ogni avanzamento è possibile infatti scegliere una nuova abilità (o potenziarne una già acquisita) tramite una sorta di ?albero dello sviluppo? del personaggio. Il proprio alter-ego può anche essere opportunamente equipaggiato con le armi, le corazze, gli anelli e quant’altro sia frutto dell’uccisione di nemici o costituisca la ricompensa per le missioni portate a termine con successo. Lo stesso trattamento è riservato agli altri ?eroi? che possono unirsi al party: ognuno di essi può essere ?personalizzato? fino all’estremo sviluppandone specifiche abilità e rifornendolo con l’equipaggiamento reputato più adatto. Le missioni che compongono la campagna principale alternano l’attività di esplorazione e di combattimento del party con le tradizionali sessioni di creazione degli insediamenti e delle unità militari. Molti degli scontri campali non sono infatti alla portata del solo sparuto gruppetto di eroi che, invece, se gestito strategicamente insieme alle normali truppe, può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Proprio in quest’ottica viene proposto il sistema ?Clic and Fight? che permette di sfruttare a fondo gli attacchi speciali e le magie appresi da ciascuno dei membri del party: in sostanza, in vista di uno scontro, prima si seleziona un nemico e, quindi, ?eroe per eroe?, si scelgono le abilità e le magie che si desidera vengano usati contro di lui. Anche nel pieno della mischia è sempre possibile individuare l’unità avversaria più pericolosa al solo tocco di un tasto (Tab) in modo tale da renderla immediatamente l’oggetto degli attacchi speciali del party: non c’è che dire, l’interfaccia utente è tra gli aspetti meglio riusciti del gioco. Lo stesso può dirsi della grafica, che si pone perlomeno allo stesso livello degli RTS di ultima generazione, con uno spettacolare alternarsi di giorno e notte, ricche ombreggiature, ambientazioni altamente suggestive e persino la possibilità di affrontare le missioni in una visuale in terza persona. Nonostante l’ovvia enfasi posta sugli aspetti bellici e la sostanziale linearità della trama, la presenza di numerose sotto missioni, di piccoli puzzle da risolvere per ottenere equipaggiamenti speciali, nonché di un sceneggiatura spumeggiante, rende Spellforce 2 molto vario e davvero intrigante.

Autore: ITespresso
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