Spid, il TAR del Lazio ha azzerato il decreto

Autorità e normativeGiustizia
Limiti e difficoltà dello SPID, per attivare il Pin unico
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Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso di Assintel e Assoprovider, annullando il decreto del governo. Spied: in gioco sono 3 milioni di identità digitali per i cittadini italiani nella seconda metà dell’anno

Tutto da rifare. Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso di Assintel e Assoprovider su Spid, azzerando il decreto del governo. “Violazione dei principi di concorrenza, eccesso di potere e discriminazione in favore della Pubblica Amministrazione”: sono stati bocciati i requisiti indispensabili per esercitare le attività degli Identity Provider.

Dopo la vittoria di Assintel e Assoprovider, le imprese ICT possono cogliere l’opportunità di partecipare alla costruzione del sistema di identificazione digitale.

Spid, il TAR del Lazio ha azzerato il decreto
Spid, il TAR del Lazio ha azzerato il decreto

La rivoluzione SPID riguarda il rilascio di 3 milioni di identità digitali per i cittadini italiani nella seconda metà dell’anno. Si tratta di un tassello fondamentale per la semplificazione della comunicazione con enti pubblici, amministrazioni, scuole ma anche al potenziamento della sicurezza di Istituzioni e Pubblica Amministrazione, secondo gli esperti dell’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica (Clusit).

Il sistema unico, che farà affidamento su identità digitali verificate, permetterà al cittadino di interagire con canali “ufficiali” invece di sfruttare i social network, come oggi di fatto succede per molte realtà che offrono servizi online nel nostro Paese.

Autore: ITespresso
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