Spider Man irrompe sul grande schermo e lancia il videogame

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In attesa dei risultati dellUomo Ragno sulla console, un videogioco di un produttore italiano ripropone il tema della competizione violenta

La recente alleanza tra produttori cinematografici e di videogiochi – ratificata ufficialmente con le avventure di Lara Croft e ora rilanciata in grande stile con quelle di Spider Man – sta di nuovo trovando al botteghino del cinema una prima conferma come abbinata di successo tra il grande schermo e quello pi piccolo della console. Dopo il boom registrato negli Stati Uniti, lUomo Ragno si avvia a mietere allori anche in Italia e negli altri Paesi europei. In un solo giorno di programmazione sul circuito cinematografico nazionale, il film di Sam Raimi (proiettato in 580 sale) ha incassato un milione e 6mila euro, ottenendo il secondo posto assoluto stagionale per gli incassi al giorno del debutto. Per il momento, il record ancora de Il Signore degli Anelli, mentre sono gi stati battuti gli esordi di Harry Potter e di Star Wars Episodio Secondo. In attesa dei risultati di vendita del videogioco dedicato allUomo Ragno (il monitoraggio sugli scaffali del retail sempre meno immediato di quello cinematografico), c da segnalare la terza edizione di Grand Theft Auto, un game ambientato nellambiente dei ladri di automobili di prestigio, calato nel contesto di una citt iperviolenta (il produttore Cidiverte Italia). Chi gioca si mette nei panni di un malvivente che, grazie ai successi ottenuti nel mettere a segno colpi particolarmente difficili, riesce a scalare rapidamente le gerarachie della gang a cui appartiene. Fbi, polizia e Swat sono i suoi principali avversari, che riesce sempre a battere in astuzia e in rapidit di capacit desecuzione delle sue azioni criminose. Se Spider Man un eroe positivo (timido e impacciato nella vita di tutti i giorni, lUomo Ragno si trasforma e diventa sicuro di s appena indossa la casacca da superman, proprio come Clark Kent/Nembo Kid), non si pu certo dire la stessa cosa del protagonista di Grand Theft Auto. I produttori di videogiochi si difendono dicendo che si comportano esattamente come quelli cinematografici, mettendo sul mercato storie di tutti i generi. Ma forse varrebbe la pena di incominciare a pensare a un codice di autoregolamentazione, in considerazione sia della maggiore facilit con cui un videogame entra nelle case (rispetto a un film) sia della particolare capacit di influenza dei giochi sugli utenti pi giovani.

Autore: ITespresso
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