Spotify introduce la Web API per gli sviluppatori

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Spotify introduce le Web API
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Gli sviluppatori potranno inserire grafiche degli album e musica nelle web app di terzi e realizzare vere e proprie playlist Spotify per i propri utenti

Sviluppatori, distributori e agenzie di pubblicità, guru della programmazione musicale, product manager, studi di progettazione e chiunque voglia creare una web app di Spotify per espandere i propri obiettivi, conquista un nuovo strumento più multimediale e smart. Spotify aggiorna la Web API, che consente agli sviluppatori di incorporare contenuti – grafiche degli album e musica – nelle web app di terzi e realizzare vere e proprie playlist Spotify per i propri utenti. Le API di Spotify e The Echo Nest sono state integrate per offrire una gamma di nuove funzionalità: metadati estesi, i profili e le playlist degli utenti, l’integrazione di Echo Nest.

Spotify introduce le Web API
Spotify introduce le Web API

Con la nuova web API è possibile costruire le migliori app di musica a partire da Spotify, utilizzando la musica e i metadati della piattaforma, oltre alla nuova possibilità di creare playlist. Grazie ai metadati estesi, la nuova web API è in grado di recuperare informazioni dettagliate di brani, album e artisti dal catalogo di Spotify, comprese le grafiche delle copertine e i 30 secondi di preview delle canzoni. Con l’autorizzazione dell’utente, gli sviluppatori possono ora accedere alle informazioni del profilo che includono playlist, nome visualizzato, immagine, nazione, email, URL esterno e stato dell’abbonamento. Le web app sviluppate a partire da queste nuove API possono creare nuove playlist per i propri utenti da ascoltare successivamente nella propria app Spotify. Inoltre Spotify sta lavorando costantemente con i nuovi membri della famiglia, The Echo Nest, per integrare le due API. I developer potranno costruire i propri progetti sul popolare servizio di musica e su una scoperta dei dati migliore.

Le app possono ora creare vere playlist di Spotify per i propri utenti, utilizzando tutti i dati di Echo Nest e senza tralasciare l’esperienza alla base della progettazione.

Il servizio in streaming di Spotify, presente in 57 paesi, ha un catalogo di 20 milioni di brani musicali, con oltre 40 milioni di utenti attivi ed oltre 10 milioni di abbonati. Dal debutto svedese nel 2008, Spotify ha riconosciuto più di un miliardo di dollari ai detentori dei diritti: è la seconda fonte di guadagno delle etichette discografiche nel mercato digitale (IFPI 2011).

Autore: ITespresso
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