Stallo per l’high-tech italiano

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Pochi progressi per l’informatica italiana.

MILANO – Pochi progressi per l’informatica italiana.Secondo le rilevazioni del consorzio Assinform, nonostante una crescita del mercato PC dello 0,4% le condizioni del high-tech in Italia non sono affatto rosee.Anzi.Rimane infatti debole la domanda delle imprese e basso il potere d’acquisto delle famiglie che,comunque, rappresentano il vero motore del mercato dei PC in Italia.Tuttavia il necessario abbassamento dei prezzi,legato alla ridotta capacità di spesa degli italiani,vanifica in gran parte gli aumenti delle vendite. Volendo dare un po’di numeri, l’hardware fa registrare una crescita del 2,4% in più rispetto al 2004,la vendita di software rimane sostanzialmente invariata (meno 0,1%),i portatili continuano a riscuotere successo (più 38,5%),crescono le connessioni a banda larga (più 66%) e permane la passione degli italiani per i cellulari (più 3,1%).Resta invece al palo la piccola e media industria che proprio non vuole saperne di innovare,rinunciando a ogni investimento di medio periodo in nuova tecnologia.Stessa cosa nella Pubblica Amministrazione che risente dell’assenza di politiche strutturali in materia informatica.

Autore: ITespresso
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