Stanca: "l’accesso alle tecnologie digitali è un’enorme opportunità per tutti"

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Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, al convegno del Forum PA su "La ‘i’ degli italiani: diffusione delle tecnologie Internet, inclusione delle categorie deboli, diffusione della cultura digitale".

Come diffuso dall’Ufficio Stampa del Ministro, Stanca ha sostenuto che “L’accesso alle tecnologie digitali rappresenta per tutti una crescente opportunità di conoscenza, istruzione, lavoro, informazione, intrattenimento e acquisisce sempre maggior importanza nel modo di vivere, di lavorare e di apprendere. Si può in qualche modo equiparare l’accesso a queste tecnologie ed il loro pieno utilizzo ad un diritto primario per tutti i cittadini, nessuno escluso. Il 2003, Anno Europeo dei Disabili, è quindi un’occasione importante per rendere concreto l’accesso a queste opportunità”. Il ministro ha sottolineato che “i disabili rappresentano una rilevante componente della nostra società che deve trovare piena cittadinanza grazie anche alle politiche basate sulle tecnologie dell’informazione”. In Europa ci sono 37 milioni di persone portatrici di disabilità. E nel nostro Paese poco meno di 3 milioni di persone, oltre il 5% della popolazione, sono portatrici di significativi elementi di disabilità. ” “Se partiamo dal presupposto che è importante far muovere le idee e le informazioni, non le persone, si comprende come sia fondamentale per i disabili poter accedere alla Rete”, ha aggiunto il ministro, secondo il quale “accessibilità vuol dire rimuovere quelle barriere virtuali che sono di fatto l’equivalente delle barriere architettoniche”. Il 5 marzo nella conferenza “Tecnologie per la disabilità: una società senza esclusi” è stato presentato un “Libro Bianco” che ha segnalato criticità su cui è necessario intervenire. “Compito del Governo, ma anche di tutti gli operatori pubblici e privati, è quindi quello di impegnarsi per affrontare ed eliminare queste criticità, lavorando su aspetti sostanziali come la cultura, intesa come formazione ed informazione e le norme, intese come standard e riferimento per ben operare”, ha proseguito il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, ricordando che “il Consiglio dei ministri ha già approvato lo schema di disegno di legge che intende favorire e garantire l’accesso dei disabili agli strumenti ed ai servizi informatici e telematici, nonché diffondere tra gli stessi l’uso di tali tecnologie, viste come strumenti abilitanti per la fruizione dei servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni e dai soggetti che erogano comunque pubblici servizi”. Per la prima volta, ha precisato, un testo di legge definisce ed individua espressioni quali Accessibilità Informatica, intesa come la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili senza discriminazioni derivanti da disabilità, e Tecnologia Assistiva, vale a dire gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono al disabile di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici, superando o riducendo le condizioni di svantaggio. “La realizzazione della Società dell’Informazione richiede che si affermi una nuova generazione di diritti fondamentali della persona, come il diritto all’accesso, il diritto alla trasparenza, il diritto alla privacy”, ha concluso Lucio Stanca ribadendo che “non riconoscere questa esigenza può causare un deficit che abbraccia i diversi momenti della vita di ognuno di noi e del nostro paese e in special modo quello sociale, poiché non integrare una qualsiasi categoria debole crea emarginazione, a quello democratico, perché non poter partecipare significa non avere la piena cittadinanza”.

Autore: ITespresso
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