Standard Iso, gli Usa votano no a Office Open Xml

Autorità e normative

Il formato di Microsoft, avversato da Google e da Odf di OpenOffice.org, vuole la standardizzazione. Tra un mese il risultato dell’esame

Manca circa un mese all’esito del processo di standardizzazione Iso per il formato Office Open Xml, OOXml, di Microsoft.

Ma il risultato finale è tutto fuorché garantito. Sembra che gli Stati Uniti abbiano dato voto contrario: lo riporta ComputerWorld .

Sarebbero 6 i paesi favorevoli e quattro i contrari, compresa la patria di Microsoft. La delegazione Usa ha preferito dare retta alle ragioni di Google,

Sun e Linux Foundation

(il formato Odf di OpenOffice.org è già standard Iso). Tuttavia ancora n on è detta l’ultima parola per Open Xml: è un processo di consenso, che durerà circa un mese.

Microsoft spera di mettere l’accento sull ‘apertura all’interoperabilità e all’open source, ma è in gioco l’attitudine di Microsoft piuttosto che la sua tecnologia.

Autore: ITespresso
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