Standard Iso, OpenXml di Microsoft sfida ufficialmente l’open source Odf

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Microsoft ha vinto la cosiddetta battaglia degli standard per i documenti da ufficio. OOXml è standard Iso come il rivale open source OpenDocument Format. Prossima tappa: forse una Sdk per il formato. Risolto il giallo del voto norvegese

Alla fine, dopo tante indiscrezioni e anticipazioni ufficiose , è arrivata la conferma ufficiale: Office OXml è standard Iso come il rivale open source OpenDocument Format. Microsoft ha vinto la cosiddetta battaglia degli standard per i documenti da ufficio, superando lo scetticismo di tanti e l’aperta ostilità di Google e Ibm.

Grazie alla certificazione Iso, OOXML, già standard Ecma, si propone come alternativa a Odf (Open Document Format).

Ad opporsi alla standardizzazione sono stati : Brasile, Canada, Cina, Cuba, Ecuador, India, Iran, Nuova Zelanda, Sud Africa e Venezuela.

Open XML ha ottenuto il 75 percento di voti a favore e il 14 percento contrari. Erano sufficienti due terzi di approvazioni e non più del 25 percento di

bocciatura per passare. Microsoft però ce l’ha fatta, dopo lo stop di settembre .

La comunità open source ora lamenta che l’esistenza di formati diversi, entrambi standard Iso, contrasta con il concetto stesso di Standard.

Ma per Microsoft, dopo la recente svolta nell’interoperabilità , vedere Open Xml accanto a PDF, HTML e ODF tra gli Standard è una vittoria importante.

Microsoft starebbe inoltre valutando l’uscita di un Software Development Kit (Sdk) per scrivere e sviluppare applicazioni compatibili con il formato OOXML già per il prossimo maggio: SDK permetterà agli sviluppatori di scrivere applicazioni in grado di aprire, leggere e gestire documenti OOXML oppure di adeguare i programmi esistenti aggiungendo il supporto per il nuovo formato.

Infine è stato svelato il giallo del voto norvegese, prima contrario, poi favorevole: Standard Norway, in una nota su Groklaw , spiega che “aveva

deliberato di votare No con commenti benché il risultato delle consultazioni nazionali rivelasse una chiara maggioranza per il Sì.

Quindi la nostra decisione andava considerata un Sì condizionato, come sostenuto in una nota del 31 agosto 2007. Ciò che era importante

è che andasse migliorata la proposta di standard”.

Dì la tua in Vista dall’alto Office Open Xml e Odf, un falso problema

Autore: ITespresso
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