Start up, fondi per tre milioni di euro in Emilia Romagna

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Dal 1 ottobre 2014 è possibile presentare la domanda per accedere al bando solo online. Sono stati messi a disposizione tre milioni di euro a favore di start up innovative

Al via in Emilia Romagna un bando per sostenere lo start up di nuove imprese innovative. In particolare sono stati messi a disposizione tre milioni di euro. L’obiettivo è supportare l’avvio di imprese a elevato contenuto di conoscenza, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca o lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi di alta tecnologia. Destinatari del bando sono piccole imprese singole – compresi consorzi, società consortili e società cooperative – con localizzazione produttiva in Emilia-Romagna e costituite dopo gennaio 2011.

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“Con questo provvedimento – sottolinea Luciano Vecchi, assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagnaintendiamo sostenere concretamente quelle iniziative imprenditoriali, in particolare proposte da giovani, frutto di creatività, innovazione, fattività di ricerca. La nascita di nuove imprese innovative è una condizione fondamentale per creare nuova occupazione e per dare al sistema produttivo della nostra regione maggiore vitalità. Fare dell’Emilia-Romagna un territorio capace di attrarre e promuovere nuovi investimenti e nuove imprese è la scelta che continueremo a sostenere con tenacia”.

Le domande di contributo possono essere presentate a partire dal 1° ottobre 2014 esclusivamente online, tramite l’applicativo web che sarà messo a disposizione delle imprese (su www.imprese.regione.emilia-romagna.it e http://fesr.regione.emilia-romagna.it), e trasmesse alla Regione.

Contestualmente all’apertura del bando sarà pubblicato (sempre online) un manuale sulle modalità di compilazione e trasmissione della domanda. Il termine per la presentazione è il 31 marzo 2015. L’intervento sostiene i costi necessari in fase di start up e i primi investimenti finalizzati all’espansione dell’impresa.

L’agevolazione prevista consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile, che non deve essere inferiore a 75mila euro, mentre il valore massimo dei singoli importi erogabili non potrà superare i 100mila euro. Prevista una maggiorazione – pari al 10% del contributo concesso – per i progetti che prevedono alla loro conclusione un incremento dei dipendenti assunti a tempo indeterminato pari ad almeno 3 unità rispetto alla data di presentazione della domanda.

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