La startup Anemotech svela The Breath

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La startup Anemotech svela The Breath
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La startup italiana nata nel 2014, ha tolto i veli a The Breath, una tecnologia ambientale in grado di assicurare una costante riduzione dell’inquinamento di circa il 20%

Anemoteh, startup italiana nata nel 2014, ha tolto i veli a The Breath, una tecnologia ambientale in grado di separare e adsorbire, bloccare e disgregare le molecole inquinanti presenti nell’atmosfera.

The Breath è uno speciale tessuto multistrato brevettato che rende più salubre l’ambiente, ma funziona in maniera passiva. The Breath, infatti, sfrutta il naturale ricircolo dell’aria senza essere alimentato da fonti energetiche esterne di origine elettrica o fossile, in armonia con le più recenti politiche energetiche comunitarie e internazionali che privilegiano il ricorso a tecnologie efficienti e a impatto zero per l’abbattimento degli inquinanti. Posizionato sulla parete come un normale pannello o un quadro, The Breath assicura prestazioni sostenibili per un anno e una costante riduzione dell’inquinamento di circa il 20%.

La startup Anemotech svela The Breath
La startup Anemotech svela The Breath

Alla presentazione di The Breath hanno partecipato: Gianmarco Cammi, Direttore Operativo di Anemotech, Andrea Poggio di Legambiente, Ernesto Irace, dello Studio Tonucci & Partners, e Gabriele Fava dell’Università Politecnica delle Marche, che ha contribuito alle ricerche e ai test per il progetto.

La soluzione è stata ideata per attirare le molecole inquinanti all’interno della propria anima carbonica addittivata da nanomolecole; qui gli inquinanti vengono separati dall’aria, suddivisi in particelle prime e inglobati nella struttura fibrosa, senza possibilità di rilascio nell’ambiente circostante. Oltre alla funzione adsorbente, The Breath svolge una funzione di mitigazione, lavorando in modo sistematico sulla carica batterica, le polveri e le muffe che vengono a contatto con il tessuto, e una funzione antiodore: il pannello, infatti, non si limita a coprire o mitigare gli odori, ma ne assorbe e disgrega le molecole purificando l’aria dalle emissioni moleste.

La serietà di quest’approccio ha convinto l’oncologo Umberto Veronesi a inserire The Breath nella propria abitazione e, successivamente, ad estenderne l’impiego all’Istituto Europeo di Oncologia: “Il mio sostegno agli ideatori di The Breath nasce da una semplice constatazione: dei milioni di italiani che oggi sviluppano un tumore, almeno il 70% potrebbe essere salvato grazie alla prevenzione. Se solo tutti adottassero uno stile di vita salutare, si avvicinassero alla diagnosi precoce e se i responsabili delle politiche sanitarie e ambientali applicassero tutte le conoscenze e le misure preventive che la ricerca ha messo a disposizione, il cancro oggi sarebbe una malattia sotto controllo. Per questo, sostengo da sempre un’alleanza tra scienza, tecnologia e informazione e ritengo fondamentale che la scienza discuta e si confronti con il mondo istituzionale e dell’informazione affinché si possano vincere battaglie come quella della cura e la prevenzione del cancro.”

Autore: ITespresso
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