Startup Revolutionary Road, la sfida è nell’incontro tra il digitale e il manifatturiero

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Startup Revolutionary Road, presentazione della terza edizione a Milano
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Stefano Firpo, direttore generale per le politiche industriali del Ministero Sviluppo Economico, intervenuto alla presentazione della terza edizione di “Startup Revolutionary Road”, voluta da Microsoft Italia, Fondazione Cariplo e Filarete, ha sottolineato la necessità di collaborazione tra l’impresa innovativa e l’industria tradizionale

Spingere l’imprenditorialità innovativa e le imprese consolidate a collaborare; riuscire a industrializzare la rivoluzione digitale in atto, facendo incontrare il mondo dalle startup al mondo manifatturiero, rappresentato dall’industria. E’ Stefano Firpo, direttore generale per le politiche industriali del Ministero Sviluppo Economico, intervenuto alla presentazione della terza edizione di “Startup Revolutionary Road”, voluta da Microsoft Italia, Fondazione Cariplo e Filarete, a sostenere questi aspetti.

Carlo Purassanta, Microsoft
Carlo Purassanta, AD Microsoft

Una sfida, certo, ma anche il riconoscimento di due mondi che, anche in Italia, devono inevitabilmente incontrarsi: le startup, nuova linfa nel tessuto imprenditoriale e digitale italiano, e il settore manifatturiero, rappresentato dall’industria, nell’accezione più classica. Oltre 50mila giovani raggiunti con attività di formazione, più di 5.500 ragazzi formati durante le Startup School, 280 startup nate grazie a Startup Revolutionary Road e oltre 1.500 occasioni di lavoro create: questi i risultati annunciati durante la presentazione della nuova edizione dell’iniziativa, alla presenza di Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia e Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo, Stefano Firpo, Direttore Generale per le politiche industriali, Ministero Sviluppo Economico, Damien Lanfrey, Segreteria Tecnica, Ministero Istruzione Università e Ricerca, Carlo Mango, Direttore Area Ricerca Scientifica, Fondazione Cariplo e Fabio Santini, Direttore Divisione Developer and Evangelism, Microsoft Italia.

Il progetto, come detto anche durante la presentazione dell’edizione precedente, si inserisce anche per quest’anno all’interno del programma YouthSpark, l’iniziativa globale di Microsoft per creare opportunità per i giovani nel campo della formazione, dell’occupazione e della nuova imprenditorialità. Durante la presentazione si è posto l’accento sull’approccio delle imprese, specie di piccole dimensione e definite innovative, agli aspetti digitali e a quanto possano far bene alla loro crescita. Purassanta sottolinea una crescita del 13% e continue assunzioni per le imprese che hanno già sposato il digitale. “Ci sono blog, strutture social che possono fare molto bene alla crescita di una impresa – spiega Purassanta – ma spesso gli imprenditori non sanno come fare e si perdono queste opportunità che, se implementate correttamente, sarebbero in grado di far crescere l’azienda stessa. Per questo motivo considero importate che siano assunti e presi in azienda giovani che sappiano far funzionare l’aspetto digitale. Si pensi solo al caso di Cortilia dove è avvenuto l’incontro tra un’attività tradizionale come è l’agricoltura, con il digitale e il mondo della rete”.

E’ proprio da questo incontro, tra tradizione e innovazione, che Firpo si è agganciato al discorso e ha sottolineato, non solo come le startup abbiano una disciplina giuslavoristica nuova, ma come siano stati introdotti incentivi fiscali, del 27% fino a due milioni di euro, per l’impresa consolidata, per i fondi, per le corporation che investano in startup con forte vocazione sociale. “Il famework normativo è forte e consolidato. La sfida è spingere la collaborazione tra la nuova imprenditorialità innovativa e le imprese consolidate, altro fronte è unire il digitale al manifatturiero, il mondo delle startup ha fattori competitivi diversi rispetto ad altri settori e se riusciamo a far si che la rivoluzione digitale riesca a industrializzarsi, e l’Italia ha tutte le caratteristiche industriali per generare questo cambiamento, allora avremo fatto un passo importante”, spiega Firpo.

Con tre nuovi ingressi, sale a nove il numero dei partner che supportano l’iniziativa Startup Revolutionary Road. A ItaliaCamp, Fondazione Filarete, TechGarage, Polihub, I3P Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino e InnovAction Lab si aggiungono Giardino dei Talenti – TAG presente in otto città italiane e europee, CYFE – Center for Young and Family Enterprise e il Parco Tecnologico Padano.

Startup Revolutionary Road, presentazione della terza edizione a Milano
Startup Revolutionary Road, presentazione della terza edizione a Milano

“Grazie a Startup Revolutionary Road, insieme a Fondazione Cariplo e Fondazione Filarete, continueremo ad offrire a migliaia di giovani in Italia la possibilità di creare la propria startup attraverso programmi di formazione e mentorship gratuiti, sviluppati con la collaborazione dei miglior partner di questo settore. La seconda edizione ha visto un notevole successo: in particolare, abbiamo visto triplicare il numero delle startup nate grazie a Startup Revolutionary Road, segno di come il nostro Paese sia ricco di giovani talenti che hanno bisogno di essere supportati e indirizzati. Una volta avviate le startup, i ragazzi hanno la possibilità di entrare a far parte del programma BizSpark attraverso il quale hanno accesso gratuito alle tecnologie più all’avanguardia, utili a far crescere la loro impresa, ed anche al network di contatti necessari per sviluppare più velocemente il proprio business”, ha ricordato Purassanta.

A testimonianza del progetto svolto, sono intervenute sei startup nate nel corso del 2014, che hanno condiviso quanto appreso grazie a Startup Revolutionary Road:

Do Solidale, partner Fondazione Filarete

Squeezol, partner I3P

Filo Track, partner InnovAction Lab

Menuale, partner PoliHub

itLosers, partner Barcamper

Pandora Group, partner ItaliaCamp

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