Startup Revolutionary Road, quando l’It incontra i giovani e l’impresa

AziendeFormazioneManagement
Startup Revolutionary Road 2014
1 1 Non ci sono commenti

Anche per il 2014 al via il progetto Startup Revolutionary Road promosso da Microsoft Italia, Fondazione Cariplo e Fondazione Filarete per avviare nuove startup. Nel 2013 ne sono state aperte 80, nel 2014 l’obiettivo è arrivare a 200. Ecco come

Le startup sono il vero motore di rilancio dei giovani nel mondo del lavoro? Verrebbe da rispondere affermativamente, perché detto così, la parola startup fa pensare a qualcosa di nuovo che sta per nascere, ma che si scontra con un sistema paese, l’Italia, che ha ancora da fare alcuni passi importanti: lo snellimento della burocrazia, l’accesso al credito, l’alleggerimento del cuneo fiscale e l’accesso alla banda.

Startup Revolutionary Road 2014
Da sinistra: Carlo Mango, direttore area ricerca scientifica Fondazione Cariplo; Giuseppe Guzzetti, presidente fondazione Cariplo; Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia; Alessandro Fusacchia, consigliere del ministro per gli affari esteri; Anders Nillson, direttore divisione developer Microsoft Italia

In ogni caso, c’è qualcuno che ci sta credendo, e anche molto, è Microsoft che nel solo anno 2013, grazie all’iniziativa Startup Revolutionary Road, ha dato il via a 80 nuove start up e per il 2014 si prefigge di aprirne altre 200.

Il progetto ha ricevuto per il secondo anno consecutivo il sostegno del programma YouthSpark, l’iniziativa globale di Microsoft per creare opportunità per i giovani nel campo della formazione, dell’occupazione e della nuova imprenditorialità. Ma non solo. Oltre a Microsoft Italia, la nuova edizione del programma  vede a fianco del colosso It, anche Fondazione Cariplo e Fondazione Filarete.

Carlo Purassanta, AD Microsoft Italia
Carlo Purassanta

E’ Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia, a spiegare i tratti salienti del progetto. “Ci consideriamo una grande startup nello spirito – spiega – perché siamo rimasti con una mentalità focalizzata sul territorio e quindi con la stessa visione di una startup quindi, abbiamo capacità di investire, di metterci in gioco e di accettare gli errori. Siccome abbiamo tenuto il dna di una startup ci sentiamo anche con la responsabilità di contribuire allo sviluppo del paese e riusciamo a fare questo perché alle spalle abbiamo una corporation che ci permette di farlo e di investire 10 miliardi in ricerca e sviluppo. Abbiamo portato avanti il programma Digitali per crescere che ci permette di portare nelle università un programma specifico per far conoscere l’It. E ce lo dice anche una statistica europea che, nel 2015 il 95% dei lavori avrà a che fare con il digitale pertanto, aggiungere al curriculum una voce dedicata a un’esperienza di questo tipo è importante. Pertanto, una volta affrontato questo aspetto, abbiamo chiesto la collaborazione di Fondazione Cariplo e, se vero che il digitale è il futuro, ci servivano altri elementi per fare formazione e informazione. Il programma, Startup Revolutionary Road, quindi, è stato il come portare i giovani a fare qualcosa. Lo scorso anno abbiamo coinvolto 20 mila ragazzi, di questi, 2.500 sono stati formati durante la Startup school, hanno portato a 400 progetti e di questi, 80 sono diventati startup. Per il 2014 l’ambizione è più che duplicare questi numeri aprendo 200 startup”.

Per l’edizione 2014, Microsoft, Fondazione Cariplo e Filerete si sono posti l’obiettivo di raggiungere ulteriori 22 mila giovani, formarne altri 2.600 e creare 900 nuovi posti di lavoro. Rispetto alla prima edizione, che vedeva coinvolti soprattutto giovani del nord Italia, la seconda edizione andrà ad abbracciare anche le università del Sud e le studentesse.

Si respira entusiasmo da questa iniziativa, ma non si può nascondere che la situazione del paese non sia tra le più facili. Attrarre investitori dall’estero e puntare a far passare messaggi di crescita per il nostro paese sono tutt’altro che semplici ma, secondo Alessandro Fusacchia, consigliere del ministro per gli affari esteri per la diplomazia economica, con un passato da consigliere per il ministro per lo sviluppo economico, nella precedente legislatura, le startup digitali possono fare la differenza. “Con Destinazione Italia stiamo creando le basi per comprendere perché gli imprenditori esteri dovrebbero investire in Italia. Per questo stiamo cercando di semplificare le cose e di trovare una sorta di specializzazione produttiva nell’ambito delle startup digitali, dando così linfa agli investitori internazionali per comprendere al meglio il made in Italy”.

Fusacchia non si lascia sfuggire il fatto che, nei prossimi mesi, per l’Italia potrebbe aprirsi un periodo molto positivo legato a due eventi, da non sottovalutare. “L’Expo 2015 rappresenta per l’Italia quello che per l’America fu lo sbarco sulla luna e poi, il 25 maggio 2014 le elezioni europee: oggi l’Europa deve tornare a essere uno spazio innovativo e non un nemico da combattere”.

Tornando al progetto Startup Revolutionary Road, quest’anno si è arricchito di un nuovo partner: Italia Camp che si unisce a Fondazione Filarete, TechGarage, Fondazione Politecnico di Milano, I3P Incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino, InnovAction Lab, per aiutare gli startupper a creare imprese innovative e generare nuove opportunità di lavoro.

Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, ha spiegato i motivi della collaborazione in questo progetto. “La Fondazione Cariplo ha rinnovato da pochi mesi i propri organi che resteranno per sei anni e con loro abbiamo deciso di avvicinarci ai giovani per affrontare la crisi dello stato sociale; se fino a poco tempo fa i bisogni sociali vedevano nella finanza pubblica la possibilità di essere soddisfatti, mentre oggi no e poi vogliamo sostituire un concetto di welfare statale con un concetto di welfare di comunità. La finanzia pubblica non può più permettersi di soddisfare i bisogni sociali che oggi travolgono le comunità  – spiega Guzzetti – per questo non vogliamo stare a guardare. Oggi siamo in pista con questo progetto ma circa otto anni fa abbiamo iniziato a muovere i primi pasi verso i giovani”.

Durante l’evento di presentazione dell’edizione 2014, sono intervenute all’evento cinque startup che sono nate nel corso del 2013: Garoo, selezionata dal partner PoliHUB, Fondazione Politecnico di Milano, Actions, selezionata dal partner I3P, B10nix, selezionata dal partner Fondazione Filarete, Leevia selezionata dal partner Innovation Lab e Jamyourself, selezionata da TechGarage.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore