Confindustria Digitale: L’economia digitale fa bene al PIL

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Elio Catania (Confindustria Digitale): Digitalizzare il Paese è priorità per crescere

Confindustria Digitale ha presentato al Ministro Profumo le “Proposte per il sostegno alla crescita dell’Italia, in coerenza con l’Agenda digitale europea”. Crescita del PIl del 4-5% entro il 2015

La realizzazione in Italia dell’Agenda Digitale potrà dare un contributo del 4-5% alla crescita del Pil da qui al 2015 – ha affermato Stefano Parisi, presidente di Confindustria DigitaleLe aziende dell’ICT hanno offerto al Ministro Profumo, che sta già realizzando importanti iniziative di innovazione nell’ambito delle competenze e funzioni del suo ministero, un’ampia collaborazione nel quadro di una visione comune per lo sviluppo dell’economia digitale. L’utilizzo del web per le attività delle amministrazioni pubbliche, l’innovazione promossa attraverso le smart communities, saranno i pilastri di questa partnership che potrà dare risultati concreti già nel breve periodo”. Così ha esordito Parisi presentando al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo il piano “Proposte per  il sostegno alla crescita dell’Italia, in coerenza con l’Agenda digitale europea”.

Il Governo Monti si è posto l’obiettivo varare il decreto DigItalia entro la fine di giugno. Il Decreto Digitalia sarà costituito da un pacchetto di norme che declinano gli obiettivi dell’Agenda Digitale. In materia di connettività, prima di tutto sarà azzerato il Digital Divide. La connessione Adsl dovrà essere accessibile a tutti entro il 2013. Il tema delle infrastrutture sarà al centro del Decreto Digitalia: in quanto, dopo aver superato il divario digitale, l’Italia dovrà passare velocemente al broadband: banda larga e collegamenti ad alta velocità entro il 2020. L’e-government verrà applicato ed esteso in maniera più concertata e capillare nei settori di giustizia, sanità e scuola, per accorciare le distanze fra cittadini e pubblica amministrazione (PA), rendendo i servizi veloci e sicuri, ma soprattutto “interoperabili” fra loro. Il dialogo fra sistemi e-gov è il perno della PA Digitale. Il governo Monti vuole creare un CERT italiano (Computer emergency response team), per elevare il livello di sicurezza. La sicurezza verrà estesa anche ai pagamenti elettronici per dare una spinta all’e-commerce italiano.

Il decreto sarà una sintesi di tutto ciò che verrà elaborato nei prossimi mesi dalla cabina di regia e dei provvedimenti che verranno vagliati dal parlamento. Al momento sono sul tavolo le proposte di Confindustria Digitale e la proposta di legge sul tavolo della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, di Paolo Gentiloni (Pd) e Roberto Rao (Udc), “approvata” anche da Palmieri (Pdl).

Autore: ITespresso
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