Stellar Phoenix Fat

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Recupero dei dati anche nei casi disperati

Tutti gli utilizzatori del Pc hanno in comune la stessa paura: perdere i dati salvati sul proprio computer. Che siano cancellazioni accidentali o danneggiamenti del disco fisso, smarrire file è sempre stato un trauma. Ci sono tanti software in grado di tentare un recupero: molte volte però, soprattutto in caso di formattazione accidentale o danneggiamento dei cluster dell’hard disk, non sono in grado di recuperare nulla che non sia stato spostato nel cestino.Esiste un prodotto in commercio in grado di recuperare praticamente tutti i dati persi: drive formattati, dischi inaccessibili a causa di deterioramento del settore di avvio, sistemi operativi danneggiati, file e directory cancellati, tavola di partizione dei dischi corrotta o danneggiata. Insomma capace di trovare una soluzione in tutte quelle situazioni che sembrano disperate. Stellar Phoenix è una suite che raccoglie tre prodotti: uno in grado di effettuare il ripristino dei dati di partizioni formattate in Fat16 e Fat32 (specifiche delle vecchie versioni di Windows) e Nfts4 e Ntfs5 (Windows Nt, 2000, Xp e 2003), uno in grado di effettuare operazioni con i dischi formattati in Ext2 ed Ext3 (file system di Linux) e infine uno progettato per analizzare Cd-Rom, Dvd-Rom normali e riscrivibili danneggiati e tentarne il recupero dei dati. Un biglietto da visita, questo, di tutto rispetto che, alla pratica, si presenta in effetti veritiero. I test effettuati hanno permesso di recuperare parecchi gigabyte di dati in un tempo relativamente breve da una partizione, formattata in Ntfs5, che era stata danneggiata ed erroneamente cancellata sovrascrivendo i file originali. Una situazione estrema, ma comunque possibile. Il programma analizza il disco collegato al bus della scheda madre o a una porta Usb e una volta individuate le partizioni logiche, con un semplice menu permette di selezionare la parte del disco interessata. A questo punto, dopo un’accurata analisi di ogni settore del disco, è possibile selezionare il file o la directory di nostro interesse e procedere al recupero. Se la partizione contiene migliaia di file e cartelle sarà possibile effettuare delle ricerche dirette aggiungendo filtri per ottimizzare e velocizzare le operazioni. La versione per Linux non è da meno e anche in questo caso, con semplici operazioni via riga di comando abbiamo recuperato una serie di file. Il terzo strumento, poi, è stato in grado di leggere un Cd-Rom appositamente danneggiato recuperando completamente i file salvati. Alla fine di ogni operazione di recupero possiamo salvare un file riassuntivo delle operazioni effettuate che elenca l’intero contenuto del disco (file e directory) e gli indici di posizionamento per ogni singolo file. In caso di recuperi futuri sarà sufficiente partire dal file per trovare la posizione esatta sul disco di ogni file precedentemente salvato senza dover rilanciare la scansione dell’intero hard disk. La forza e la potenza di Stellar Phoenix stanno nella semplicità di utilizzo e nella profondità di analisi. Grazie ai semplici menu e ai processi guidati, anche coloro che hanno poca conoscenza del software saranno in grado di recuperare i file richiesti. Per i più esigenti è presente una guida in linea esaustiva, anche se in lingua inglese. Una sezione del sito, chiamata Knowledge Base, raccoglie una serie di trucchi e documenti di coloro che abitualmente utilizzano il programma, destinati a facilitare le operazioni di ripristino. Gli utenti registrati con una licenza valida del prodotto potranno poi aprire delle chiamate di supporto che verranno seguite da personale specializzato. Votazione: 91

Autore: ITespresso
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