Steve Ballmer: ‘Il software al centro, ma contro Google non mollo’

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Il numero uno di Microsoft ribadisce che la sua è una software company, con piattaforme dal desktop al mobile, e che l’advertising non è tutto. Il gap con il motore di ricerca rivale c’è, ma lo svantaggio non è incolmabile

Prima delle ultime turbolenze finanziarie che hanno travolto il Nasdaq e il Dow Jones ieri, trascinando in picchiata i titoli di Apple, Google e Microsoft, il Ceo di Microsoft, Steve Ballmer , era tornato a parlare della strategia contro Google. Microsoft ha un gap da colmare con il motore di ricerca rivale, tuttavia non è uno svantaggio immutabile: Microsoft ha molto ancora da dire, anche se è fallita l’Opa su Yahoo!. Microsoft ha lanciato la piattaforma servizi, rilasciato Hyper-V, la virtualizzazione per Windows server 2008, e gli hosted service. Ora si torna al software e a Windows (Windows 7 si mostrerà alla Pdc di ottobre). Potere ai Pc: Microsoft crede che il Pc non perderà tutta la sua importanza, anche se la Cina in due anni supererà gli Usa come market consumer. Il punto è insistere sulla l otta alla pirateria.

Il Ceo di Microsoft è impegnato in un tour in cinque paesi europei , Danimarca, Francia, Regno Unito, Portogallo e Norvegi a. Microsoft innanzitutto scommette nel ritorno del software e del sistema operativo, installato in più luoghi: la campagna di marketing di Windows (I’m a Pc) è accompagnata da un’altra: Windows. Life without falls . Microsoft è una software company, che si occupa del desktop, del mobile e dell’intrattenimento.

Inoltre l’advertising non è tutto: Ballmer non vuole sminuire, ma non c’è solo il modello di business di Google. Poinel cloud computing c’è bisogno di una vera, reale piattaforma.

La posizione di predominio incontrastato di Google, non è eterna: calerà entro cinque anni.

Infine, Ballmer dà uno sguardo alla strategia mobile: non ci sono solo Microsoft Windows Mobile, Nokia, Google Android, Rim o iPhone. Ogni anno vengono venduti 1,5 miliardi di cellulari, di cui 150 milioni sono smartphone. Nei prossimi anni saranno in due a contendersi l’80% del mercato dei sistemi operativi mobili.

Il mercato mobile è come il mercato Pc nel 1984: allora c’era solo Apple, poi è tutto cambiato, grazie all’industria software. Anche Google lo ha capito e ha sposato il modello di licensing di Windows Mobile. Chissà che la storia non si ripeta.

Autore: ITespresso
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