Steve Jobs a favore della stampa: No a un paese di blogger

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Il Ceo Steve Jobs, in occasione del suo intervento a D8, ha anche difeso la fabbrica Foxconn, aumentando gli stipendi ai dipendenti, aperto squarci visionari negli scenari hi-tech dell’era cloud e sottolineato il ruolo della stampa e dei giornali, alla cui uscita dal tunnel è dedicato l’iPad. Steve Jobs spera che il successo di iPad

Il Ceo Steve Jobs, in occasione del suo intervento a D8, ha anche difeso la fabbrica Foxconn, aumentando gli stipendi ai dipendenti, aperto squarci visionari negli scenari hi-tech dell’era cloud e sottolineato il ruolo della stampa e dei giornali, alla cui uscita dal tunnel è dedicato l’iPad. Steve Jobs spera che il successo di iPad (un iPad venduto ogni 3 secondi) aiuti la stampa ad essere traghettata, senza traumi, dalla carta all’edicola digitale.

Steve Jobs, senza mezzi termini ha affernato: “Non vorremo ridurci a una nazione di blogger!“.

La centralità dell’informazione equilibrata, non urlata, della stampa tradizionale, può però essere mantenuta a patto che le news siano a pagamento: perché come recita Rupert Murdoch (a cui fa eco Carlo De Benedetti in Italia) l’era delle news gratis è finito. Secondo Nielsen, un terzo dei lettori è disposto a pagare. Il giornalismo dei professionisti costa, ma è una delle colonne di ogni democrazia.

Infine Steve Jobs ha proposto aumenti salariali al 25% dei dipendenti di Foxconn: Apple destinerà dall’1 al 2% dei profitti (derivanti dalla vendita hardware)  a copertura degli emolumenti, per migliorare la situazione nelle fabbriche in Cina.

Autore: ITespresso
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