Congelata Tim Prime, dopo diffida AgCom

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Tim fissa per il primo agosto il rincaro dei prezzi per la banda larga
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L’offerta base originaria avrebbe smesso di essere ‘a consumo’, trasformandosi in un’offerta con addebito fisso settimanale. Dopo la diffida, Telecom Italia mette in standby Tim Prime

Agcom aveva diffidato Telecom Italia riguardo all’aumento delle tariffe dei profili base di telefonia mobile. Come risposta, l’ex monopolista sospende Tim Prime, per “mantenere il rapporto di assoluta trasparenza con i propri clienti e di assicurare un confronto aperto, sereno e costruttivo con le autorità“.

Congelata Tim Prime, dopo diffida AgCom
Congelata Tim Prime, dopo diffida AgCom

Telecom Italia ha messo in standby la rimodulazione dei profili tariffari base. Telecom Italia aveva intenzione di proporre traffico voce e Sms illimitati verso una numerazione Tim scelta dal cliente al costo di 0,49 euro a settimana, in cambio di una serie di servizi attivabili su richiesta dei clienti.

A fine febbraio, Tim annunciò l’attivazione di default di Tim Prime, un servizio di valore aggiunto che, al prezzo di 0,49 euro a settimana, offriva extra come biglietti gratis per il cinema, l’accesso alla rete 4G LTE, chiamate illimitate ad un numero TIM eccetera.

Ma l’Authority ha accusato di Tim usare illegittimamente la procedura prevista dal Codice delle comunicazioni, per lanciare una nuova offerta con la tecnica dell’opt-out: l’offerta base originaria avrebbe smesso di essere ‘a consumo’, trasformandosi in un’offerta con addebito fisso settimanale. Ma AgCom è intervenuta diffidando l’operatore Tlc. Telecom Italia ha quindi deciso la sospensione di Tim Prime. Si tratta di una vittoria dei consumatori che avevano accusato l’azienda di scarsa trasparenza. Ora tutte le parti potranno ridiscutere, in vista della riformulazione dell’offerta.

Autore: ITespresso
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