Stop ai clic fraudolenti

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Google promette maggiore prevenzione e protezione contro la piaga delle frodi
dei clic nell’advertising online

Il click fraud o frode dei clic è la mina vagante del fiorente mercato della pubblicità online legata ai motori di ricerca. Si tratta dell’unico vero nèo in un modello di business che è il vero motore (finanziario) dei motori di ricerca: un search engine serio come Google non può esimersi dal cercare di prevenire questo problema, legato appunto alla frode dei clic. E Google non si tira indietro, anzi, annuncia un’iniziativa di prevenzione per offrire maggiore protezione contro la frode dei clic. La click fraud riguarda la generazione di visite al solo scopo di aumentare i costi di un advertising pay per clic di un inserzionista. Google, il re della pubblicità Pay per clic,dall’inizio di marzo, permetterà agli inserzionisti di specificare quali indirizzi di Internet Protocol numerico bloccare dal ricevere gli ads. L’idea di Google consiste nell’impedire ai rivali di sfruttare la frode dei clic per divirare il budget dei concorrenti; e inoltre nell’evitare che sia alzato fraudolentemente il prezzo d’asta delle keyword dell’advertising. Inoltre a partire da questo mese la BigG offrirà agli inserzionisti la possibilità di ottenere più informazioni sul salvataggio di denaro grazie ai filtri contro la frode dei clic. Infine entro luglio Google realizzerà un ‘interfaccia standardizzata per stilare un report sui clic fraudolenti e richiedere verifiche o indagini. La percentuale dei clic fraudolenti si aggira sotto il 10% o al massimo meno del 12%.

Autore: ITespresso
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