Stop al balzello sui cellulari

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Si potrà richiedere il rimborso della tassa sui cellulari. Dichiarata illegittima, ora è stata soppressa. La vittoria di Adoc: agli utenti potrebbero essere restituite cifre fra 185,76 e 464,76 euro per tre anni

La tassa sui cellulari è illegittima dalla Commissione Tributaria Regionale del Veneto ed è stata cancellataAdoc può cantare vittoria: “Con l’entrata in vigore del Codice delle comunicazioni – ha detto il presidente dell’Adoc Umbria, Angelo Garofalo è stato stabilito che l’attivita’ di chi detiene e si serve di un telefono portatile sulla base di un contratto con una societa’ fornitrice di servizi di telefonia mobile non e’ sottoposto dalla legge ad alcun tipo di provvedimento amministrativo concessorio e/o autorizzativi, sia pure implicito. Da qui la scelta di scendere in campo e di rivendicare la tutela dei diritti dell’utenza. Una scelta che e’ stata premiata”.

L’‘illegittimità della tassa apre l”opportunità di chiedere un rimborso fino a 3 anni fa.La modulistica è scaricabile dal sito www.adoc.org, e si potrà chiedere la restituzione di quanto sborsato negli ultimi 36 mesi. L’Adoc ha messo a punto una lettera di diffida da spedire con raccomandata con ricevuta di ritorno che ogni utente deve compilare con i propri dati e generalita’. Il rimborso viene cosi’ calcolato, per i contratti ”privati”, 5,16 euro al mese moltiplicato per 36 mesi, oppure in caso di contratto ”affari” 12,91 euro (sempre moltiplicato per 36 mesi). Il rimborso di quanto ingiustamente pagato dovra’ avvenire, pena il ricorso alle vie legali, entro sette giorni dal ritiro della diffida stessa.

Agli utenti potrebbero essere restituite cifre fra 185,76 e 464,76 euro per tre anni.

Autore: ITespresso
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