Stop al telemarketing, istruzioni per l’uso

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Come si imposta l’Opt-out sul Registro delle Opposizioni per non farsi chiamare dal Telemarketing

Partito il countdown per la fine dello spam telefonico, ma per l’addio al Telemarketing (se non desiderato) bisogna seguire alcune procedure. Gli utenti dovranno iscriversi ad un registro per non essere disturbati: l’apposito registro è tenuto dalla Fondazione Ugo Bordoni. Il consumatore deve attivarsi richiedendo la propria iscrizione nel registro delle opposizioni e se non lo farà, da domani primo febbraio, l’azienda potrà contattarlo.

Per evitare telefonate indesiderate, gli abbonati che vorranno, potranno iscriversi ad una lista di utenze telefoniche contrarie alle chiamate del tele-marketing selvaggio. Gli utenti possono anche inviare un’email (abbonati.rpo@fub.it), una raccomandata o un fax (allo 06 54224822) o comunicare la propria scelta via telefono (800.265.265) i recapiti si trovano nell’area Abbonati.

Le società del telemarketing non potranno più contattare i numeri degli abbonati che si sono iscritti nel Registro, tramite meccanismo di Opt-out. Se un abbonato ha fatto richiesta a una determinata azienda di non venire più disturbato, l’azienda dovrà rispettare la sua volontà, anche se l’abbonato non si è iscritto al Registro. Ma se anche chi è iscritto al Registro aveva dato il consenso alla singola azienda, potrà essere contattatto,; ma il consenso, che dovrà essere documentabile al Garante, potrà comunque essere ritirato per iscritto.

L’iscrizione sarà a carico degli abbonati, e il Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, contesta la discrezionalità del meccanismo che va a colpire i cittadini anziani in difficoltà a esprimere il dissenso alla comunicazione commerciale. Infatti, riporta Aduc: “(…) gli operatori del settore potranno contattare esclusivamente gli abbonati consenzienti, ossia non iscritti nel registro che sarà istituito e gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico”.

Anche Adusbef e Ferconsumatori temono che l’adozione di un sistema opt-out rispetto ad uno opt-in, possa peggiorare la situazione delle chiamate pubblicitarie per le famiglie italiane, Prima infatti “il telemarketing non era ammesso a meno di un consenso esplicito, da oggi sarà ammesso di fatto per tutti”. Meglio affrettarsi con l’opt-out.

Negli Stati Uniti, dove non c’è un codice di autocondotta, ha negato il consenso circa il 90% della popolazione. Nei Paesi europei, in cui vige  l’autoregolamentazione, ha negato il consenso solo il 30% degli abbonati.

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Autore: ITespresso
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