Stop alle modifiche per PlayStation

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La Cassazione considera reato vendere mod chip per la console di Sony.
Vietata anche l’elusione o rimozione dei sistemi di protezione integrati

Utenti e fan della Playstation, attenti a non commettere reato: è vietato modificare la console di gioco, o meglio vendere mod chip per la Playstation. L’articolo171 della legge 633 punisce ” chiunque produce, utilizza, importa,detiene per la vendita, pone in commercio, vende noleggia o cede a qualsiasi titolo sistemi atti ad eludere, decodificare o rimuovere le misure di protezione del diritto d’autore o dei diritti connessi”. La sentenza n. 33768 della Cassazione ribaltata la sentenza precedente, dando così ragione a Sony. I mod chip del caso, se inseriti nella Playstation 2, permettevano alla piattaforma di leggere anche cd masterizzati: è stata dunque annullata l’assoluzione in appello (perché i fatti commessi risalivano al 2002 e fino alla riforma del 2003 in materia di pirateria e contraffazione con i nuovi supporti informatici). In primo grado invece Dalvit Oscar era invece stato condannato a sei mesi di carcere e a pagare una multa di 6mila euro. I giudici della Terza Sezione Penale

hanno annullato la sentenza di appello spiegando che il reato esiste, anche se non ha un richiamo specifico della legge alla nuova tecnologia: perché le tecnologie cambiano, ma i reati restano. Bisogna infine sottolineare che la sentenza della Suprema Corte riguarda anche l’elusione o rimozione dei sistemi di protezione integrati fra supporto informatico e l’apparato destinato ad essere impiegato.

Autore: ITespresso
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