Stop della Ue alla conservazione dei dati

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Il progetto del Parlamento europeo di data retention, in funzione antiterrorismo, incassa un secco no

La tutela della Privacy e soprattutto le Tlc, su cui ricadrebbero gli oneri della conservazione dei dati, hanno pesato sul gran rifiuto dei parlamentari dell’Unione europea al piano di Data retention obbligatorio. L’antiterrorismo Ue, se obbliga a conservare email e dati sul traffico telefonico per tempi lunghi, non piace. Il progetto, portato avanti da quattro paesi come Francia, Gran Bretagna, Irlanda e Svezia, viola la privacy dei cittadini dell’Unione europea e pone ostacoli alla crescita delle Tlc, in quanto i pesanti costi di conservazione dati ricadrebbero sulle spalle delle telecomunicazioni europee. Il semaforo rosso dà un respiro di sollievo alle Pmi delle Tlc, riproponendo un progetto alternativo della Commissione europea, che prevederebbe invece un rimborso spese alle Tlc. L’antiterrorismo costa e non se ne possono fare solo carico le aziende: ora la palla torna in campo e in ottobre dovranno decidere, se e come andare avanti, i ministri della giustizia della Ue.

Autore: ITespresso
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