Storage ad hoc

Aziende

Le soluzioni di storage stanno diventando sempre più strategiche per le imprese di piccole e medie dimensioni, anche alla luce delle nuove normative in termini di conservazione dei dati.

Gestire in modo ottimizzato e dinamico la mole di informazioni e documenti che transitano in azienda, facendolo in modo sicuro e ‘business effective’per poter essere davvero competitivi. Fornire informazioni appropriate e con il giusto time to market a ogni tipo di canale e utente aziendale. Sono questi, secondo Idc, alcuni elementi strategici per un corretto uso dello storage in un’impresa. Ma lo storage è strategico anche per le Pmi? Due vendor (Brocade e StorageTek) e un distributore (Bell Microproducts), esprimono il loro punto di vista sull’argomento.

“Lo storage sta assumendo sempre maggior rilevanza non solo per il mercato delle grandi aziende ma anche per le piccole e medie imprese”, afferma Tino Prato, country executive Italia di Brocade Communications.”Queste ultime, infatti, rappresentano la maggior parte degli operatori economici italiani. Sempre di più le Pmi si trovano ad affrontare gli stessi problemi delle grandi realtà, sia in termini di efficienza, sia di aderenza alle normative. In un contesto generale che vede una certa contrazione degli investimenti, è essenziale che le piccole e medie imprese adottino sistemi di business continuity e disater recovery semplici da usare e che non impongano investimenti onerosi”. “Il 2004 è stato sicuramente l’anno nel quale le Pmi hanno investito maggiormente nello storage, nonostante le condizioni di mercato non fossero molto favorevoli, confermando un trend di crescita iniziato negli anni precedenti, aggiunge Prato. Di certo, la particolare attenzione alla gestione dell’Information lifecycle management (Ilm) è frutto di una maggiore sensibilità alle problematiche di business continuity e disaster recovery che, sempre più, hanno assunto un ruolo fondamentale nelle infrastrutture It”. “Il backup dei dati aziendali diventa sempre più importante anche per le Pmi,mentre aumenta la domanda di dati on line”, commenta Luca Tonello, key account sales manager StorageTek Italia.”Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza legata all’importanza di disporre di sistemi di sicurezza che consentano di affrontare un evento catastrofico, ripristinando a costi e tempi accettabili il proprio patrimonio informativo. Inoltre, le aziende stanno cominciando a capire che questi aspetti impattano anche sulla loro competitività. Infatti soluzioni di storage efficienti possono incidere in modo positivo sui processi aziendali che influenzano la soddisfazione del cliente finale”. “Il 2004 in Italia non ha brillato per investimenti in tutto il comparto It, prosegue Tonello. Purtroppo i dati degli analisti parlano chiaro e dimostrano un settore It tuttora in negativo. Ma questo va letto nel contesto della crisi economica che ha gravato durante tutto l’anno passato e che ha impattato fortemente sugli investimenti delle Pmi, così come su quelli delle grandi aziende. Questo però non significa che le aziende non comprendano l’importanza di proteggere i loro dati e i benefici che derivano dal gestirli in modo efficiente”. “Le piccole e medie imprese oggi più che mai devono ridurre il loro time to market per diventare più competitive in un mercato sempre più in crisi, spiega Marco Malafante, country manager per l’Italia di Bell Microproducts. Per farlo devono dotarsi di soluzioni di storage quali l’Information lifecycle management, che consentano di gestire in modo adeguato i dati in considerazione del fabbisogno della singola azienda”. “Il mercato delle piccole e medie imprese ha sicuramente accresciuto il proprio interesse per lo storage, ma questo non ha portato a un naturale investimento nello stesso ambito, puntualizza Malafante. L’Ict è visto ancora come costo, come un ‘investimento da fare’e le aziende non si sono ancora fermate a riflettere sui profitti e le opportunità che scaturiscono da una gestione sicura dell’azienda”.

“Il mercato del 2005 lascia intravedere una ripresa che dovrebbe quindi interessare anche le Pmi, dice Tonello di StorageTek. Inoltre, le nuove normative sulla conservazione dei dati, e-business, posta elettronica, disaster recovery e continuità operativa contribuiranno a spingere le aziende, pubbliche e private, a dotarsi di nuovi strumenti per far fronte al crescente volume di dati, molti dei quali vitali per la sopravvivenza stessa dell’azienda”. “In un primo momento, le normative in essere non sono state viste di buon occhio dagli operatori, dichiara Prato di Brocade. Per esempio, la legge 196/2003 sulla tutela dei dati sensibili è stata vista da molti come una complicazione, un obbligo a realizzare ulteriori investimenti nell’infrastruttura It. In realtà le norme in oggetto, se viste in un’ottica più costruttiva, sono da considerarsi un’opportunità per analizzare approfonditamente il ciclo di vita del dato e approntare le necessarie soluzioni riguardo allo storage e alla sicurezza aziendale”. “La legge 196/2003 non ha dato ancora i risultati attesi, sostiene Malafante di Bell Microproducts. Naturalmente ci aspettiamo e speriamo per il prossimo futuro, proprio sulla base della stessa, di avere un aumento di investimenti nel settore storage da parte delle piccole e medie imprese”.

“Al mercato Pmi, Brocade propone una famiglia di switch San che consentono di soddisfare due esigenze principali: la semplicità di utilizzo e il contenimento degli investimenti, precisa Prato.”Nello specifico, i sistemi Silkworm 3250 e Silkworm 3850 sono commercializzati dai vari Oem con il più basso costo per porta e un programma di autoinstallazione che permette, all’utente profano, di mettere in servizio una struttura di storage area network con estrema semplicità. La semplicità non riguarda solo la parte di connettività ma anche i server. Infatti molti costruttori hanno adottato una politica di blade che associa la semplicità, il consolidamento e il costo. Brocade, da tempo fornitore di blade switch per blade server Ibm, continua su questa strada allargando la propria offerta a altri Oem”. “StorageTek commercializza soluzioni in grado di soddisfare le esigenze più complesse di ambienti enterprise, che poi sono state sviluppate per essere accessibili anche alle Pmi, con caratteristiche innovative e che rispondono alle esigenze di mercato, spiega Tonello. Si tratta di soluzioni composte da moduli hardware, software e servizi personalizzabili che si adattano a qualsiasi esigenza e fortemente scalabili. In particolare, per le procedure di backup della Pmi, mettiamo a disposizione la gamma di librerie automatizzate, dalla ‘Serie L’alla Streamline di recente introduzione, che consente di scalare da 30 a oltre 500 slot, supportando fino a 18 tape drive e garantendo semplicità di manutenzione e ampia affidabilità”. “Sul fronte dei sistemi di data protection ? conclude Tonello – StorageTek ha lanciato FlexLine, una nuova gamma progettata per essere la base di un’infrastruttura di storage su disco, che va dai monolitici sistemi di storage virtuale allo storage su dischi access-centric a quello sui più economici dischi capacity-centric.

Autore: ITespresso
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