Storage in vetrina

Management

A Storage Expo Italia, la mostra convegno dedicata al Data Storage organizzata da Fiera Milano International, la possibilità di conoscere strumenti e sistemi di storage in grado di garantire la continuità e lo sviluppo del business delle aziende

Network Attached Storage, Storage Area Network, back up, disaster recovery, storage management: questi, insieme ad altri, i temi maggiori che hanno tenuto banco nel corso della recente manifestazione milanese, durante la quale Network News ha incontrato alcuni degli attori principali del mercato. Emc: un’isola felice 210 milioni di euro di fatturato (50% hardware, 26% software e 24% servizi) e 300 persone, di cui un centinaio impegnate nel post vendita: sono i numeri della forza messa in campo in Italia da Emc, tra le società leader nei sistemi di information storage che ha poco chiuso un altro anno ricco di soddisfazioni: il giro d’affari in Italia è risultato in crescita del 10% rispetto all’esercizio precedente, con una marginalità ancora decisamente buona, malgrado la maggiore concorrenza e un mercato calante, quanto meno nella componente hardware (circa 500 milioni di euro, all products inclusi). A livello corporate i ricavi consolidati 2004 sono stati pari a 8,23 miliardi di dollari, in crescita del 32% sull’esercizio fiscale 2003; l’utile netto ha fatto un balzo ancora maggiore, a 871 milioni, in progresso del 76%. Evidentemente i clienti hanno premiato la focalizzazione sull’information lifecycle management e l’impegno della società a fornire soluzioni integrate per uno storage e una gestione delle informazioni completi. “Ci possiamo considerare a tutti gli effetti un’isola felice, commenta Renato Simone, direttore marketing della struttura italiana che anticipa per l’anno in corso una crescita ancora maggiore, intorno al 20%, in un mercato in moderata espansione. Ci siamo rinforzati commercialmente e nel portafoglio prodotti, con l’inserimento di prodotti indirizzati alle Pmi”. È questa una delle più importanti novità di Emc che ha segmentato questo mercato in due tronconi: da un lato le 2000 Pmi di fascia alta da seguire con un modello misto (diretto e indiretto) e le altre aziende da lasciare invece in mano ai partner. Per le Pmi le offerte coprono un range di prezzo che va da 5.000 a 200 mila euro. È stato creato anche un team apposito per il pre e post vendita, segnala Simone, che ricorda anche le acquisizioni fatte a sostegno di questa strategia: tra queste quella di Dantz Development, azienda pagata 50 milioni di dollari specializzata nello sviluppo di software per backup e recovery data di dati per piccole e media aziende. Circa 250 milioni di dollari, invece, è il prezzo pagato nel dicembre scorso per mettere le mani su Smarts, specializzata in software per l’automazione degli eventi e per la gestione dei sistemi di rete in tempo reale.

Autore: ITespresso
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