Storage: Investimenti 2006 a go go

DataStorage

L’anno volge al termine ed è tempo di bilanci. Una ricerca Idc mostra come la
spesa totale dalle aziende in sistemi di memorizzazione sia aumentata fra il 10
e il 15% nel 2006

Il 2006 ha assistito a uno sviluppo significativo negli investimenti storage e in quelli di protezione dei dati da parte delle aziende di tutte le dimensioni. Dalla piccola realtà, alla grande azienda sembra essere particolarmente sentita la necessità di dotarsi di soluzioni storage scalabili in grado di fronteggiare il costante aumento dei dati. Un’altra necessità, diretta conseguenza della precedente, è quella di garantire il giusto livello di protezione ai dati archiviati, implementando efficienti e sicure soluzioni per il backup e il disaster recovery. In base ai risultati di un recente rapporto Idc l’industria storage ha appena registrato il quattordicesimo trimestre successivo di crescita del reddito. Questo risultato è stato raggiunto anche grazie agli investimenti delle aziende che fondamentalmente acquistano soluzioni di archiviazione più capienti per salvare maggiori quantità di dati. In effetti, non si tratta sempre di investimenti importanti per dotarsi di innovative tecnologie di archiviazione e protezione dei dati. Semplicemente le aziende hanno fame di spazio di archiviazione, e il primo istinto è quello di dotarsi di supporti di sempre maggiori dimensioni. La sessa ricerca Idc ha mostrato come l’importo totale speso durante il 2006 dalle aziende in sistemi di memorizzazione sia aumentato fra il 10 e 15%.

Leggendo il futuro

Gli esperti prevedono che la capacità di archiviazione continuerà a raddoppiare ogni 18 mesi grazie all’introduzione di nuove tecnologie quali il Backup Lifecycle Management, il De-duplication e il CDP. Inoltre, particolare attenzione verrà posta anche nella gestione e nella protezione dei dati remoti. E’ stato infatti valutato che il 60 – 70 per cento dei dati appartenenti ad applicazioni critiche vengono archiviati e utilizzati da sedi esterne all’azienda, la maggior parte delle quali probabilmente non sono adeguatamente protette. Molte aziende e molti It manager si dimenticano infatti che i dati all’esterno dell’azienda devono essere trattati allo stesso modo di quelli interni, con stesse garanzie di protezione e stessa aderenza alle policy aziendali. Un’altra serie di novità legate al previsto aumento della quantità di dati da gestire è legato ai servizi di utility-computing, destinati anche loro ad aumentare nel corso del prossimo futuro. Gartner per questo settore ha previsto una crescita di spesa dai 15 miliardi di dollari del 2004 alla rispettabile cifra di 80 miliardi di dollari entro il 2008. A farla da padrone saranno quasi sicuramente i servizi in outsorcing. Già nel corso di questo anno si è assistito a un incremento nelle richieste di servizi di backup gestiti esternamente da service provider. Un recente studio condotto da Gartner conferma infatti che il 43 per cento delle piccole aziende interpellate ha in programma di ricorrere nel prossimo futuro a servizi di backup erogati da fornitori esterni.

Conclusioni

L’anno che sta finendo ha fatto registrare ottimi risultati per qualsiasi reparto legato al settore storage. Supporti di archiviazione, nuove tecnologie e software hanno trainato e rinnovato costantemente un settore che non si è mai trovato in serie difficoltà. Secondo gli esperti il trend è destinato a continuare anche nel prosimo futuro e le capacità di memorizzazione, grazie anche all’introduzione di nuove tecnologie, si prevede continueranno a raddoppiare ogni 18 mesi. Ovviamente tutti i dati affidati a questi nuovi supporti dovranno comunque essere adeguatamente protetti e questo, coinvolgerà tanto i produttori di software dedicato quanto i fornitori di servizi gestiti. Analizzando quanto accaduto nel corso del 2006 si è quindi cercato di capire cosa è già stato fatto in tema di protezione dei dati e cosa resta ancora da fare.

Autore: ITespresso
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