Storage strategico

DataStorage

Pianificare una corretta strategia di backup è un’operazione delicata e strategica che richiede tutta la nostra attenzione

Ah maledetti backup, quando ci accorgiamo della loro importanza è ormai troppo tardi, il danno è fatto e non si può rimediare. Ma allora perchè non munirsi di un buon software (meglio se di una buona accoppiata software/hardware) e pianificare il salvataggio dei nostri dati ? Un piccolo sforzo oggi ci salva dalle tribolazioni del domani, e per giunta potrebbe risultare ben più economico del previsto. In effetti nemmeno le più sofisticate soluzioni di backup possono rendersi veramente efficaci se non sono integrate in un’attenta programmazione delle operazioni di salvataggio. Un’azienda che produce giornalmente grandi quantità di dati strategici, come potrebbe essere per esempio una società di telemarketing che archivia quotidianamente i contatti ‘utili’ ottenuti, potebbe subire danni notevoli anche se dotata di sofisticate soluzioni di backup che purtroppo vengono utilizzate solo una volta alla settimana. Lo sforzo di pianificare i nostri backup sarà ripagato in caso di disastro dei dischi, o di qualche incidente che ci potrebbe far perdere tutte le nostre preziose foto familiari, o i documenti di lavoro etc. Completo, incrementale o differenziale? E’ questa la prima domanda alla quale è necessarion rispondere per implementare una corretta politica di backup. Le possibilità di backup appena menzionate, sono di solito contemplate nella maggior parte dei software, commerciali e non. Il backup completo, come lascia intuire la parola stessa, consiste nel creare copie di salvataggio di tutti i file contenuti nelle cartelle specificate. Se si esegue periodicamente l’operazione di backup, tale scelta può risultare estremamente inadatta, vuoi per il tempo richiesto per portarla a termine, vuoi per l’inutile ridondanza di informazioni. La soluzione del backup completo risulta particolarmente inadatta per le esigenze di realtà aziendali che modificano solo parti ridotte del loro archivio dati, opppure che effettuano modifiche diluite in periodi di tempo medio/lunghi. La soluzione di effettuare più o meno frequentemente backup completi rivela quindi la sua completa inefficacia. I backup completi si effettuano di solito solo la prima volta che vengono implementate politiche di backup, e vengono poi eseguiti intervallati da lunghi periodi di tempo. Nel caso del backup differenziale, il programma verifica preventivamente se i file che devono essere nuovamente archiviati sono stati modificati dopo l’ultimo backup completo. In questo caso viene creata una copia di sicurezza di tutti e soli quei file che sono stati aggiunti o modificati dopo l’ultimo backup. Il vantaggio principale offerto dal backup differenziale si traduce quindi in una drastica diminuzione dei tempi richiesti per le operazioni di salvataggio. Se, da utenti attenti, scrupolosi e previdenti, si effettuano invece con regolarità i propri backup, è bene orientarsi sul backup incrementale che risulta indicato nella maggior parte delle situazioni. In questo caso viene creata una copia di sicurezza di tutti e soli quei file che sono stati aggiunti o modificati dopo l’ultimo backup (completo o meno). Il tempo che è possibile risparmiare durante la fase di backup è ancora maggiore rispetto alla soluzione differenziale anche se quest’ultima è molto più rapida qualora si voglia ripristinare un archivio di backup. L’adozione di una soluzione piuttosto che un’altra dipende comunque in primo luogo dall’importanza delle informazioni, dalla mole dei dati e dal numero di file che quotidianamente vengono creati o modificati. Conclusioni

È consigliabile eseguire i backup a notte inoltrata, durante i fine settimana oppure quando i server e gli archivii non sono utilizzati. È possibile eseguire il backup di file aperti o in uso, tuttavia i file in uso in altri processi potrebbero essere ignorati, per questo motivo durante le operazioni di backup è consigliabile chiudere le applicazioni aperte. È consigliabile pianificare un backup completo settimanale o mensile, a seconda della frequenza con cui vengono modificati gli archivi o dell’importanza dei dati prodotti dalle attività aziendali. È inoltre consigliabile pianificare un backup differenziale settimanale da eseguire nei giorni in cui non viene eseguito il backup completo. Attenzione che utilizzando una combinazione di backup completi e differenziali, il ripristino dei dati richiederà sia l’ultimo backup normale sia l’ultimo backup differenziale. Infine, un ultimo fondamentale consiglio. Non crogiolatevi nella convinzione che grazie al backup tutto sia sotto controllo e che i vostri dati possano essere recuperati in ogni momento. Eseguite regolarmente delle simulazioni di disaster recovery con il ripristino dei dati archiviati durante le operazioni di backup.

Autore: ITespresso
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