Storage Sun a 2 cent per megabyte e nuovi server

Aziende

Sun lancia un servizio di storgae pay per use per gli utenti di fascia
alta, annunciando una imminente soluzione analoga per gli utenti difascia media e bassa. Novità anche in campo server dove, nel 2006, verrà rilasciata una nuova linea sviluppata congiuntamente con Fujitsu

2 centesimi di dollaro per megabyte ogni mese: è questa la tariffa definita da Sun per la propria offerta di storage basata sul modello pay per use. Il servizio è destinato agli utenti di datacenter di fasci alta, ma Sun ha annunciato che sta sviluppando servizi simili per utenti di fascia media e bassa. Il prezzo è relativo a una soluzione che, basata su unità Sun StorEdge Power, include hardware, software, installazione e altri servizi, compreso il supporto. Incluso nell’offerta il SunSpectrum Platinum Support e il portale di gestione StorEdge, basato su server Sun Fire V240. Ai clienti viene richiesto di impegnarsi con un contratto minimo di 36 mesi e l’utilizzo di 30 TB. Sun dice, e non è certo l’unica a sostenerlo, che i clienti vogliono pagare solo per la capacità di storage che utilizzano e afferma che, con questa soluzione, essi saranno in grado di effettuare un taglio dei costi di un terzo rispetto al tradizionale acquisto. Il servizio pay per use di Sun è basato sullo storage array Sun StorEdge 9980 ed è disponibile tramite Sun e i suoi partner di canale. Novità anche nel campo dei server, dove l’azienda ha annunciato la fusione dei propri sforzi con quelli di Fujitsu per lo sviluppo dei nuove soluzioni basate su Sparc e sistema operativo Solaris. Le due aziende hanno infatti esteso il loro un ventennale rapporto di collaborazione strategica per includere lo sviluppo e la realizzazione congiunta di sistemi basati su sistema operativo Solaris e processori Sparc di nuova generazione. La nuova linea di prodotti, il cui nome in codice è Advanced Product Line (Apl), vedrà la luce nel primo semestre del 2006 e rimpiazzerà le attuali linee SunFire di Sun e Primepower di Fujitsu. Sun ha inoltre dichiarato che continuerà lo sviluppo dei processori Niagara e Rock (nomi in codice) destinati ai sistemi di fascia bassa e specificatamente studiati per esaltare le caratteristiche dei web service.

Autore: ITespresso
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